Alessandro Zan (PD) alla Camera sul caso Bitonci



Alessandro Zan sul caso del diniego della sala comunale da parte del comune di Padova a Michela Marzano, ha dichiarato: «Massimo Bitonci nega una sala comunale a Michela Marzano, che con me e il Circolo Tralaltro Arcigay di Padova doveva condurre un dibattito sabato 14 novembre. Le assurde motivazioni? "Avvalora la 'teoria del gender' e si pone in antitesi rispetto all'indirizzo programmatico dell’amministrazione comunale". Quest'ennesimo divieto del Sindaco di Padova puzza di fascismo».

Ringraziando l'ateneo patavino che permetterà lo svolgersi dell'eventi, ha aggiunto: «Grazie all'Università degli Studi di Padova per aver concesso la sala per la presentazione del libro di Michela Marzano. Universa Universis Patavina Libertas! Vi aspetto sabato alle ore 11 presso l'Aula Nievo e alle 18 presso Lìbrati, La Libreria delle donne di Padova».

Nel frattempo, come di consueto, l'onorevole Zan ha riportato alla Camera dei Deputati il resoconto di questa orribile vicenda:

Grazie Presidente, colleghi, poco meno di un mese fa prendevo la parola in quest'Aula per denunciare un fatto grave accaduto a Padova: il sindaco leghista Massimo Bitonci aveva negato una sala pubblica a un'associazione di librai per la lettura di alcuni libri per bambini.
Oggi, intervengo di nuovo perché l'autoritarismo di Bitonci ha spinto lo stesso a vietare la sala comunale alla nostra collega Michela Marzano, che doveva presentare il suo libro. Bitonci, senza nemmeno informarsi sui contenuti del libro, ha argomentato il suo diniego affermando che l'iniziativa non risulta in linea con la sua amministrazione. A proposito di questo, volevo anche dire al sindaco Bitonci che si tratta, però, di una sala pubblica ! Non dell'abitazione privata del sindaco e dunque in quanto pubblica a disposizione di tutti i cittadini.
Stiamo vivendo, dunque, una situazione di emergenza democratica a Padova, città che sta diventando lo zimbello d'Italia per l'imbarazzante inadeguatezza del suo sindaco. Lo ribadiscono oggi gli interventi di alcuni tra i più autorevoli giornalisti e intellettuali italiani, tra cui Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner, Alessandro Gassman, che giustamente considerano questa vicenda come un vero e proprio oltraggio alla libertà di espressione. Censurare preventivamente un ordinario di filosofia dell'Università di Parigi come Michela Marzano denota il rifiuto per il pluralismo delle idee che ricorda tempi bui della nostra storia recente. Fortunatamente l'università ha offerto una propria sala per la presentazione del libro della professoressa Marzano, dimostrandosi ancora una volta il tempio della cultura e della libertà; una bella risposta all'oscurantismo e, mi viene da dire, e concludo, all'incultura del sindaco di Padova. Voglio annunciare, inoltre, il ricorso al TAR con la speranza che vengano annullati provvedimenti così odiosi e così illiberali.

Alessandro Pinarello
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