Bolivia: le persone trans potranno legalmente cambiare sesso e nome sui documenti



È il Ministro della Giustizia boliviano ad aver annunciato che è sarà varata una legge che consentirà alle persone transessuali di poter legalmente cambiare nome e genere. La nuova identità sarà così inserita nei documenti, impedendo quelle situazioni discriminatorie in cui alcune persone sono costrette a dover fornire spiegazioni per la mancata corrispondenza dei dati oggettivi a quelli inseriti nei propri documenti.
Nonostante si tratti di un passo importante, alcune discriminazioni rimarranno in essere. Ad esempio è stato lo stesso ministro a spiegare che chi chiederà la modifica dei propri dati anagrafici dovrà rivolgersi al Ministero della Giustizia dove si terrà «un esame psicologico per l'approvazione della modifica».

Il clima nel Paese risulta comunque molto omofobico, con ben 55 omicidi di persone lgbt registrare lo scorso anno. Una recente sondaggio ha anche sottolineato come l'80% delle persone transessuali abbia subito ingiurie o violenze fisiche da parte delle autorità boliviane.
All'inizio del mese, il presidente della Bolivia si è dovuto scusare dopo aver ipotizzato pubblicamente che il suo ministro della salute potesse essere una lesbica. Rivolgendosi Ariana Campero, disse: «Non voglio pensare che tu possa essere una lesbica». Il presidente si scusò sostenendo che non avesse «intenzione di offendere nessuno». Ma già nel 2010 Morales venne accusato di omofobia dopo aver sostenuto che gli uomini che mangiano polli iniettati con ormoni femminili diventerebbero gay.
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