Brian Sheehan al XV Congresso nazionale Arcigay



Ieri si è aperta con un minuto di raccoglimento a ricordo delle vittime della strage di Parigi la seconda giornata del XV Congresso nazionale Arcigay, in corso a Napoli. «Abbiamo accolto con orrore e sgomento la notizia del massacro compiuto da un commando terroristico nella capitale francese -spiega Flavio Romani, presidente di Arcigay- Vogliamo rivolgere a chi Oltralpe è stato colpito da questa feroce rappresaglia la nostra totale vicinanza e il nostro cordoglio. La condizione di insicurezza, paura e limitazione dei diritti in cui questi fatti ci fanno piombare riguarda tutti e tutte. Ed è grave e insopportabile. Perciò tutte e tutti oggi siamo chiamati a riflettere lucidamente, scansando gli sciacallaggi e nell'ottica di una responsabilizzazione piena rispetto a quanto accaduto. È proprio in momenti come questi che ci dobbiamo stringere attorno al valore dell'uguaglianza di tutte e tutti e con forza opporci a ogni possibile arretramento, mosso dall'emotività o dalle strumentalizzazioni».

I lavori hanno poi accolto l'intervento di Brian Sheehan, membro del board di Ilga Europe (International gay & lesina association), direttore di GLEN (Gay and Lesbian Equality Network) e co-direttore di Yes equality, la mobilitazione che in Irlanda ha portato alla vittoria del “Sì” al referendum sull'introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sheehan è stato introdotto dall’onorevole Daniele Viotti, co-presidente s'interruppero lgbti del Parlamento europeo.

I lavori della prima giornata del Congresso, svoltasi ieri al Maschio Angioino, sono stati aperti dal saluto del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha comunicato la modifica del regolamento per il registro delle unioni civili del Comune di Napoli, ora aperto anche alle coppie in cui uno solo dei partner è residente nel comune partenopeo. Durante il congresso è stato inoltre letto il messaggio della Presidente della Camera, Laura Boldrini. «Come ho avuto più volte occasione di affermare- ha scritto- sul tema dei diritti civili, esiste nella politica e nelle istituzioni un vistoso ritardo rispetto alle rapide trasformazioni che si registrano nella società italiana. In particolare, il mancato riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali - costrette a vivere in una condizione di permanente incertezza giuridica cieca lo status della loro unione - è reso ancor più grave dal fatto che si tratta di realtà ormai vissute e pienamente dai cittadini. La politica non può più rinviare la trattazione di questo tema o riservargli una posizione di secondo piano. Anche la Corte europea di Strasburgo ha recentemente stigmatizzato l'inerzia del legislatore italiano ritenendo che l'Italia sia venuta meno all'obbligo di assicurare alle coppie omosessuali una cornice legale specifica che riconosca e protegga le loro unioni. Ritengo pertanto che sia dovere del Parlamento colmare la disuguaglianza esistente tra coppie eterosessuli e omosessuali, adoperandosi affinché la legislazione sia finalmente al passo con i sostanziali e profondi cambiamenti già in atto nella società civile».

Il XV Congresso nazionale si chiuderà oggi con l'elezione delle cariche sociale e la votazione della mozione congressuale.
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