Il vescovo omofobo di Ferrara: «Bergoglio deve fare la fine di quell'atro»



I protagonisti della vicenda sono tutti nomi noti dell'omofobia organizzata che, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, si sarebbero lanciati in invettive contro il pontefice a causa della nomina di due preti di strada come vescovi di Bologna e Palermo.
Ed è così che il 28 ottobre scorso il vescovo di Ferrara Luigi Negri, ciellino e allievo di don Giussani, sarebbe stato udito mentre sul treno avrebbe detto al proprio interlocutore telefonico: «Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come aveva fatto con l'altro». Un riferimento nemmeno troppo velato a Papa Luciani, morto dopo 30 trenta giorni di pontificato nel settembre 1978 probabilmente non certo per mano della Madonna.
Negri non è nuovo a frasi scioccati: definì la legge contro l'omofobia come «un delitto contro Dio e contro l'umanità», difese padre Carbone e il suo aver falsificato i dati di uno studio per sostenere che i gay si ammalassero in virtù del loro orientamento sessuale, contestò la magistratura quando incriminò Berlusconi per il caso Ruby e sostenne che la legge sull'aborto sarebbe «responsabile della crisi economica».
Nella conversazione sul Frecciarossa partito da Roma il 28 ottobre scorso, Negri avrebbe lasciato sbigottiti i testimoni parlando di Lercaro e Dossetti come di «due che hanno distrutto la chiesa italiana» e sostenendo che «dopo queste nomine posso diventare Papa anch'io». Ed ancora: «Sono nomine avvenute nel più assoluto disprezzo di tutte le regole. La nomina a Bologna è incredibile. A Caffarra ho promesso che farò vedere i sorci verdi a quello lì (Zuppi): a ogni incontro non gliene farò passate una. L'altra nomina, quella di Palermo, è ancora più grave. Questo (Lorefice) ha scritto un libro sui poveri -che ne sa lui dei poveri– e su Lercaro e Dossetti, suoi modelli, due che hanno distrutto la Chiesa italiana». Anche il vescovo Cafarra è noto per le sue esternazioni omofobe.
Dopo la denuncia di quanto accaduto, il prelato si è preoccupato di chiedere se qualcuno avesse registrato quelle parole. Il giornalista Renato Farina (quello che sperava che la Russia potesse impedire il riconoscimento dei diritti dei gay) ha invece negato tutto: «Smentisco nel modo più risoluto. Tutto. Negri non ha mai pronunciato nelle telefonate che ho avuto con lui nel corso degli anni parole irrispettose contro il Papa, qualsiasi Papa, né contro un vescovo, qualsiasi vescovo di Santa Madre Chiesa, per usare una sua ricorrente espressione».
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