La Gay Help Line ha sventato numerosi suicidi, ma per i partiti di destra è «una linea vergognosa»



Com'è noto, Il Giornale non perde mai occasione per alimentare odio sociale nei confronti delle persone lgbt. Ed è così che l'ennesimo articolo di istigazione all'odio pubblicato dal quotidiano si sostiene che «La Regione Lazio regala 70mila euro a un'associazione gay».
Il termine «regalare» lascerebbe intendere una donazione a fatta a casaccio, tant'è che manco si sottolinea di quale associazione sia. Ma è nell'appurare i fatti che si può capire come l'obiettivo della loro invettiva sia la Gay Help Line, uno dei pochi servizi di assistenza psicologica e legale per le vittime dell'omofobia.
Trattandosi si un'associazione no-profit che svolge un ruolo che dovrebbe competere allo stato (ma che lo Stato si guarda bene dall'offrire) non stupisce come il servizio avesse accumulato una morosità complessiva di oltre 200.000 euro per l'affitto. Ed è così che la Regione ha deciso di chiudere un accordo tra le parti che le destre sostengono abbia portato «a un minor introito per le casse dell'Ater stimabile in circa 73.000 euro«.
Già, perché a loro poco interessa se si sta parlando di salvare vite umane: per le destre le vite dei gay non valgono nulla, ancor più considerato come quel servizio ossi contrastare i loro tentativi di creare una società in cui gli adolescenti gay siano sempre più spinti al suicidio. Inoltre qui si tratta di un servizio offerto alla cittadinanza, mica di quelle belle iniziative che tanto piacciono a Il Giornale (come l'aver fatto pagare a tutti il conto delle multe accumulate da Rete 4, onde garantire profitti diretti al loro editore).

Ma l'articolo ci svela un lato ancora più imbarazzante della vicenza. Il consigliere regionale del Lazio, Fabrizio Santori, ora nel gruppo misto dopo aver annunciato la sua intenzione di abbandonare Forza Italia per confluire ne La Destra di Storace, ha annunciato un'interrogazione sul tema.
Il politico ha diramente attaccato la decsione e il servizio stesso, asserendo che «sulla questione, per la quale è stata già interessata la procura di Roma e la Corte dei Conti, chiedo risposte precise oltre che politiche e non le solite relazioni analitiche ad asettiche che sviliscono il ruolo di controllo e vigilanza dei consiglieri regionali, che già il presidente Zingaretti ha tentato più volte di circoscrivere ed arginare. Di tutti gli errori formali, interpretativi, gestori fino a questo momento non hanno prodotto alcun richiamo, sanzione o ammissione di colpa. Stante l'imbarazzo dell'assessore competente che continua a mostrare sulla legge per il riordino delle Ater, già so che questa vergognosa linea verrà mantenuta ma la nostra azione di trasparenza e rispetto delle leggi andrà avanti».

Come consuetudine, la notizia ha scatenato la solita reazione violenta dei loro lettori. Nei commenti c'è chi non si rende conto di star denunciando il suo giornale preferito nell'asserire come questo continuo bombardamento propagandastico «spinge a diventare razzisti», evidenziando come Sallusti stia creando un clima d'odioc he sta mettendo a rischio la salute e la sicurezza di migliaia di cittadini.
C'è poi chi sostiene che «è discriminate» dare soldi a realtà gay e chi afferma che «pare che la categoria dei diversi sia in crescita per motivi biologici. La speranza di veder crescere la popolazione nel bel paese ormai è riposta negli immigrati». Non mancano neppure i soliti inculti gratuiti, come chi scrive: «Li spenderanno tutti in vaselina. Che spreco, mentre molti normali continuano a cercare cibo nei cassonetti».
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