Le folli spese del cardinale australiano che si rifiutò di dare la comunione ai gay



Mentre l'ira del Vaticano si è scagliata contro chi ha osato rendere pubblici i suoi scandali, continuano a tenere banco le notizie che riguardano le mille rivelazioni del Vatileaks-bis.
Tra queste ci sono le folli spese del cardinale George Pell, il porporato australiano che è stato chiamato a Roma a mettere ordine nei conti della Curia. Un nome che alla comunità lgbt dovrebbe ricordare qualcosa, dato che nel 2002 fece scandalo come Pell si rifiutò di dare la comunione ad una ventina di parrocchiani gay. Il rifiuto venne motivato con parole ancora più indegne, dato che Pell dichiarò ai giornali che «Dio ha fatto Adamo ed Eva, non Adamo e Steve. Importanti conseguenze derivano da questo fatto».
La sua omofobia non si fermò l' e negli anni a vere è stato uno dei volti chiave dell'opposizione della Chiesa cattolica al riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone gay e lesbiche. Anche lui abusò del solito mantra volto a sostenere che le minoranze sessuali debbano essere represse «per il bene dei bambini», anche se oggi ci potremmo domandare quanto bene si sarebbe potuto realmente fare ai bambini con il patrimonio da lui sperperato.
Nel libro «Avarizia» di Fittipaldi si spiega come da luglio 2014 a gennaio 2015 i suoi esborsi abbiano toccato i 501 mila euro. Nell’elenco c'è un sottolavello da 4.600 euro, 7.292 euro di tappezzeria, 47mila euro per mobili e armadi, 33mila euro per lavoretti vari...
In nota spese sono persino finiti i conti di una sartoria di abiti religiosi e, nonostante i porporati siano soliti pagare di tasca propria tuniche e berretti, si misero in conto ben 2.508 euro.
Altissimi erano anche i costi dei viaggi: in nota spese figuravano 1.103 per andare da Roma a Londra, 1.150 per il volo Roma-Dresda e 1.238 euro per andare a Monaco. Tutti viaggi in business class per sé e per il suo vice e tutti, rigorosamente, messi in conto alla Chiesa persino quando si trattava di andare a visitare il suo consulente economico.
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