Lituania: il parlamento si è rifiutato di votare la proposta di legge anti-gay



Nella giornata di ieri il parlamento Lituano avrebbe dovuto discutere una proposta di legge volta ad introdurre nel paese una legge anti-gay ispirata a quella russa. Ma così non è stato e a prevalere è stato il buonsenso. Il parlamento lituano ha infatti votato per rimuovere il controverso disegno di legge sulla "denigrazione" dei valori della famiglia tradizionale dalla sua agenda.

 Il disegno di legge, redatto lo scorso anno dal deputato anti-gay Petras Gražulis (nella foto), proponeva l'introduzione di salate multe per la «denigrazione pubblica di famiglia, un valore costituzionalmente sancito, per mezzo di dichiarazioni, manifestazioni di cose, manifesti, slogan, audiovisivi e altre azioni». Peccato che nella sua testa il solo fatto di essere gay è ritenuto una denigrazione delle famiglie eterosessuali, motivo per cui il testo faceva esplicito riferimento ad una limitazione riservata esclusivamente alla comunità lgbt.
Nella giornata di ieri, il deputato liberale Eligijus Masiulis ha proposto la rimozione del disegno di legge dall'ordine del giorno, sostenendo si trattasse di un affronto alla democrazia e alla reputazione internazionale della Lituania. 64 parlamentari hanno votato a favore della mozione, dieci contro e 25 si sono astenuti.
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