Michael Lucas respinge le accuse di aver lasciato una villa piena di «urina, sperma e materia fecale»



La proprietaria di una villa di Ojai, una città 80 miglia a nord ovest di Los Angeles, ha presentato una querela nei confronti di attore e produttore di film pornografici gay che viene accusato di aver lasciato lo stabile in condizioni «scioccanti». Ad essere chiamato sul banco degli imputati è Andrej Treivas, più noto al grande pubblico con il nome di Michael Lucas (il fondatore della Lucas Entertainment).
Stando alla querela presentata da Kristina Knapic, il produttore avrebbe affittato la casa ad una certa "Anna" , pronta a versare 1.095 dollari a notte per una «breve vacanza estiva» in compagnia di «un gruppo di amici». All'appuntamento si sarebbe poi presentato Michael Lucas che, dicendosi il fratello di Anna, avrebbe ritirato le chiavi.
La querela afferma che, una volta rientrata nella sua proprietà, la donna avrebbe trovato «urina, sperma e materia fecale sulle lenzuola, tappeti, tappezzeria, pareti, soffitti e nella vasca idromassaggio». Afferma anche di aver trovato «kit per i clisteri in tutta la casa: sui pavimenti, nei letti, nei cassetti comodino e nella spazzatura». Inoltre «diversi dispositivi sessuali sono stati trovati nei letti e nella spazzatura», «le lenzuola erano macchiate di marrone» e «l'acqua della vasca idromassaggio era di colore marrone».
La proprietaria dice così di aver trovato un biglietto da visita della Lucas Entertainment all'interno della struttura e di essere così risalita a Lucas per citarlo e chiedergli 30mila dollari di danni. Ha inoltre chiesto che Lucas non distribuisca alcun filmato o immagine realizzata all'interno della casa dato che non era stata affittata per le riprese di un film pornografico e «tale immagine rovinerebbe la reputazione romantica della villa».

Attraverso un comunicato stampa, il produttore ha respinto con decisione tutte le accuse. Sostiene che per l'intero periodo del loro soggiorno la signora Knapic sia rimasta in una dependance della villa, con le finestre a ridosso della casa, e che quindi avrebbe probabilmente sentito dei rumori se fosse avvenuta un'attività tale da procurare tutti quei danni. Inoltre non si spiega perché gli sia stata restituita la caparra se ci fossero stati dei problemi con le condizioni della casa.
Più tecnici sono i dettagli che riguardano le date: «Quando siamo arrivati -dice- abbiamo chiesto se sarebbe stato possibile estendere il nostro soggiorno ma ci è stato risposto che non potevamo perché la casa era già stata affittata ad altri. Il paragrafo 17 della denuncia sostiene che la signora Knapic sia entrata nella sua proprietà il 16 agosto, dopo la nostra partenza, trovando quel disastri. Ma il 27 agosto, undici giorni dopo la nostra partenza, abbiamo inviato un sms alla signora Knapic per chiedere se aveva trovato alcune cose che avevamo dimenticato nel frigorifero. In un messaggio del 31 agosto ci ha risposto che era a Cancun e che il personale incaricato delle pulizie aveva già pulito la casa e aveva buttato via tutto. Non ha detto una sola sillaba riguardo alla condizione terribile in cui dice abbia ritrovato la casa il 16 agosto».
Lucas afferma anche di avere alcune fotografie che mostrerebbero come lui e il suo staff abbiano trovato e lasciato la casa in condizioni discrete. Afferma anche che «al punto 20 della denuncia si dice che liquidi corporei siano stati trovati sulle pareti e sul soffitto. Se fosse vero, ci sarebbe dovuto essere un festino scatenato... Non c'è stato nessun festino mentre eravamo lì, ed anche lei è rimasta lì tutto il tempo».
Lamenta poi come la denuncia non alleghi alcuna foto e precisa: «se la signora Knapic porterà avanti i suoi reclami, dovrà fare una dichiarazioni sotto giuramento e fornire prove ammissibile delle sue affermazioni». Altre note riguardano invece come l'immagine romantica della casa, forse non davvero così casta come paventato: all'interno dello stabile ci sarebbe infatti una cantina adibita a pratiche sessuali sado-maso con tanto di fruste e catene. L'ingresso ai quei locali sarebbe consentito agli ospiti, anche se Lucas e il suo staff non la avrebbero utilizzata.
Nella sua replica, Lucas include anche alcune recensioni lasciate su vari siti internet da ospiti che lamentavano di aver ricevuto accuse simili. «A mio parere, questa donna è un ricattatrice professionista» dice, lamentando poi come queste accuse siano arrivati a due mesi di distanza dalla sua permanenza in quella casa.

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