Roma pronta al Giubileo: Renzo allontana Marino e convoca il prefetto anti-gay



In Italia i politici possono tranquillamente fare sesso con delle minorenni e i loro colleghi non mancano di difenderli. Eppure nel caso di Ignazio Marino le cose sono andate diversamente: è bastato un'accusa non ancora confermata e il il Pd lo ha provveduto a cacciarlo dalla guida della capitale, nonostante ciò li condurrà probabilmente e perdere la città e ad affidarla ad altri partiti.
Marino non piaceva perché non eseguiva gli ordini e, cosa ancor più grave, era dalla parte dei diritti civili di quelle minoranze che vengono costantemente prese in giro da un governo che fa di tutto per rimandare i loro diritti. Il rispetto della Costituzione era un atti inaccettabile dinnanzi ad una volontà del Vaticano che chiede a gran voce che i gay non abbiano alcun diritto o siano reclusi in unioni civili dal nome impronunciabile che possa solamente creare distinguo e discriminazione.
E allora che fare? Semplice, si caccia il sindaco che ha osato trascrivere dei matrimoni gay e lo si sostituisce con un prefetto gradito ad Alfano e alla Lega Nord, ma soprattutto, molto attivo nel chiedere a Pisapia di trovare un sistema per annullare le trascrizioni dei matrimoni contratti all'estero fra persone dello stesso sesso. Il Vaticano ne sarà felice.
A confermare l'ingerenza è anche il parere espresso dal solito Angelo Bagnasco che, pronto a sostenere che fosse un bene mandar via quel sindaco che non piaceva per nulla alla Cei. Al suo posto sarà Francesco Paolo Tronca ad aprire al Porta Santa insieme al Papa.
La conferma di come la vicenda degli scontrini sia una farsa è come nessuno abbia avuto problemi nei confronti di Troca e della vicenda che lo coinvolse nel 2011. All'epoca era capo dipartimento dei Vigili del Fuocoe, come riportano le cronache dell'epoca, l'11 maggio «allo stadio Olimpico della Capitale, si gioca Roma-Inter per la coppa Italia. È l'occasione nella quale autista e mezzo di soccorso (dei vigili del fuoco) vengono distolti dal servizio per essere utilizzati come Ncc, noleggio con conducente ma gratuito, per accompagnare il figlio del dottor Francesco Paolo Tronca e un’altra persona a un incontro di calcio».
E giusto ieri abbiamo visto la sua incoronazione, con la partecipazione alla Santa Messa e la stretta di mano al Papa, giusto per sottolineare la propria sottomissione alle lobby che governano il nostro Paese.
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