Secondo Marina Ripa di Meana, i gay non devono potersi sposare perché i figli degli etero uccidono i genitori



È dai microfoni di Tagadà, su La7, che Marina Ripa di Meana ha spiegato la sua curiosa visione di famiglia. Tra frasi mai concluse e collegamenti logici assai azzardati, la donna ha dichiarato:

Io non credo ai matrimoni, figuriamoci quelli gay. I miei più grandi amici sono i gay. Io non ho che amici gay. Tutti i diritti del mondo, ma il matrimonio.... vedete che cosa succede nelle famiglie? Ogni giorno ci sono delitti, ragazzi che ammazzano il padre. le famiglie stanno andanco come stanno andando. E allora figuriamoci che cosa succederebbe se ci allargassimo ancora di più, e allora cerchiamo di... perché la famiglia quando riesce è davvero importante. In questo sono conservatrice, vedo una famiglia di mamma, papà e figli fatti da mamma e papà, non in provetta. Un matrimonio è un terno al lotto perché riesca, quindi statevene tranquilli ognuno a casetta propria.

Se non è chiaro perché mai due gay non dovrebbero potersi sposarsi se un figlio di una coppia etero uccide i genitori, altrettanto poco chiaro è chi siano tutti questi gay che continuano a stringere amicizie con personaggi come Ripa di Meana, Giovanardi o Berlusconi. Già, perché la prassi impone che si dica di avere tanti amici gay prima di qualunque affondo omofobo. Così, giunto per prendere in giro le proprie vittime.
L'unica cosa certa è che Marina Ripa di Meana sentenzi il suo niet dalla base di chi non sta mettendo in discussione i suoi diritti, ed è sempre facile cercare di impedire la felicità altrui nel momento in cui nessuno sta mettendo in discussione la propria. L'unica cosa certa è che la signora ritiene di meritare più diritti di una coppia gay, sostenendo che il suo aprire le gambe dinnanzi ad un uomo la renda meritevole di farsi pagare la pensione di reversibilità da quelle stesse persone a cui lei vuole negare quel suo stesso diritto.

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