Andria: dopo il patrocinio al convegno che negava l'esistenza dell'omofobia, un ragazzo è stato aggredito per strada perché gay



Era la sera di Natale quando un ragazzo stava passeggiando da solo in via Giannotti, ad Andria. Un tizio gli si è avvicinato ed ha iniziato a insultarlo con frasi ingiuriose come «ma non ti vergogni ad essere gay?» o «i gay portano malattie». Il ragazzo ha deciso di soprassedere a quelle vergognose provocazioni, ma l'aggressore è stato raggiunto da alcuni amici con cui avrebbe dato il via ad un vero e proprio pestaggio. Il peggio è stato evitato solo grazie all'intervento delle ragazze del gruppo. La vittima ha riportato escoriazioni al volto ed ha presentato regolare denuncia ai carabinieri.

Immediata è giunta la reazione dell'Arcigay locale: «Queste sono le conseguenze di chi semina una cultura che fa si che dei ragazzi ritengano un omosessuale inferiore a loro, tacciandolo di essere un "untore". Andria è una città che ha ospitato recentemente un convegno sulla fantomatica "teoria gender" col noto avvocato Gianfranco Amato che ha pubblicamente sostenuto che non esiste né violenza di genere né omofobia e che anzi questi sarebbero specchietti per le allodole perché dietro vi si nasconde il progetto di diffusione dell'ideologia gender. Queste dichiarazioni le ha fatte alla presenza del sindaco di Andria, Nicola Giorgino, che in quell'occasione ha preferito tacere, fosse solo che aveva patrocinato il convegno. Andria è una città delicata sotto il profilo della violenza di genere ed omofobica e per meri interessi politici l'Amministrazione Comunale preferisce sposare la battaglia senza quartiere contro l'ideologia gender anziché quella contro la violenza».
Michele Pio Antonili, ex presidente dell'Arcigay locale, ha poi aggiunto: «Il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino è il mandante morale di questa aggressione omofoba in quanto ha avvallato e patrocinato recentemente un convegno contro la fantomatica teoria del gender in nome della 'pluralità di idee'».

Il caso non è isolato. Nel marzo del 2012 la sede di Arcigay venne assediata da ragazzi armati con mazze di legno chiodate, mentre nel maggio scorso una drag queen si vide negare la vendita di scarpe da donna dopo che il commesso le disse che lui «i ricchioni» non li serviva.
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