Arcivescovo greco: «Sputate addosso ai gay. Non sono esseri umani, sono scherzi della natura»



Il governo greco si sta preparando ad approvare entro Natale le unioni fra persone dello stesso sesso. Pare infatti che Tsipras abbia scelto una strada diversa da quella di Renzi, tenendo fede alle sue promesse elettorali. Ed è così che la legge sulle partnership civile approvata nel 2008 verrà modificate per rimuovere l'esplicito divieto all'unione tra persone dello stesso sesso.
nel 2013 la Grecia venne condannato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo proprio a causa di una ingiustificata esclusione delle coppie dello stesso sesso da quella legge.

Dinnanzi ad una scelta di civiltà, Chiesa greco-ortodossa risulta in prima fila nell'opporsi alla legge nel tentativo di negare i diritti più basilari a gay e lesbiche. Il tutto ricorrendo ai soliti mantra, come il sostenere che la legge sia una «svalutazione del concetto sacro della famiglia cristiana» o che rappresenti una «svalutazione della vita umana».
Ma a mostrare tutta la ferocia dell'integralismo cristiano ci ha pensato il vescovo Amvrosios di Kalavryta, il quale si è cimentato in un vergognoso rantolo di odio omofobico. Attraverso internet, il religioso si è lanciato andare nell'affermare:  «Sputategli addosso! Disapprovateli! Votare contro di loro! Loro non sono esseri umani, sono scherzi della natura! malati mentalmente e spiritualmente. Sono mentalmente insani».
Poi ha aggiunto: «Non esitate, allora! Ovunque li vediate, sputategli addosso! Non lasciateli in pace! Sono pericolosi».
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