Documenti riservati mostrano l'esistanza di contatti tra le associazioni anti-gay e i nazionalisti russi



La bomba è stata sganciata dal sito BuzzFeed, il quale ha pubblicato alcuni documenti riservati che sarebbero stati spediti da un indirizzo di posta riconducibile a Georgy Gavrish, un ex funzionario dell'ambasciata russa in Grecia collegato al filosofo politico ultranazionalista Alexander Dugin. Da qui si evincerebbe come i nazionalisti russi e conservatori stiano collaborando fra loro per utilizzare i collegamenti con le organizzazioni "pro-famiglia" negli Stati Uniti e in altre aree del mondo al fine di promuovere agenda geopolitica della Russia. Le e-mail in questione sono state rese pubbliche da Shaltai Boltai, una organizzazione che si occupa di intercettare documenti provenienti dal Cremlino.
In quegli scritti è contenuta la corrispondenza tra alcuni alti funzionari russi, come Dugin, il finanziere Konstantin Malofeev (che ha stretti legami con i separatisti russi in Ucraina ed è un finanziatore della Chiesa ortodossa) ed Alexey Komov (un funzionario legato al patriarcato ortodosso e presidente di una rete conservatrice denominata Congresso Mondiale delle Famiglie, tra gli ospiti del congresso della Lega Nord in cui Matteo Salvini venne eletto nuovo segretario).

Le lettere dimostrerebbero che Gavrish sia coinvolta nella gestione delle relazioni di Dugin con i separatisti ucraini e con i politici di estrema destra di tutta Europa. Due messaggi di posta elettronica contengono invece un elenco completo delle persone invitate ad una conferenza organizzata a Mosca nel settembre 2014 da Komov.
Inizialmente sarebbe dovuta essere un vertice del Congresso Mondiale delle Famiglie, ma la WCF abbandonò la sua sponsorizzazione ufficiale quando alcune organizzazioni statunitense ritirarono la loro partecipazione come protesta per l'invasione russa dell'Ucraina. Komov, che aveva promosso l'evento come «le Olimpiadi del movimento internazionale per la Vita a sostegno della famiglia naturale» , proseguì nell'organizzazione dell'evento sotto l'egida delle fondazioni controllate da Malofeev, dell'oligarca Vladimir Yakunin (personaggio vicino a Vladimir Putin e presidente delle ferrovie russe) e di due membri del WCF.
Non è chiaro il motivo per cui la lista dei partecipanti sia stata inviata a Gavrish ma in una e-mail datata 15 settembre, ossia quattro giorni dopo la chiusura della conferenza, Komov scrisse che gli stava inviando i contatti degli stranieri «just in case». On calce chiese un incontro faccia a faccia per il giorno seguente. Dinnanzi ad una richiesta di commento della lista avanzata da BuzzFeed, Komov ha detto che «Tutte le informazioni negli allegati non riflette correttamente la realtà e [potrebbe essere] fuorviante se pubblicata». Non ha poi voluto fornire ulteriori dettagli.

Nella lista sono inclusi nomi di funzionari governativi, leader religiosi e attivisti provenienti da circa cinquanta paesi. Tra questi il francese Aymeric Chauprade, membro del Parlamento Europeo tra le fila del partito di estrema destra Front National, il ministro ungherese per gli affari familiari Katalin Veresné Novák e la first lady del Kirghizistan, Raisa Atambaeva.
L'Italia risulta essere lo stato con il maggior numero di partecipanti (ben 23). Tra questi figura il nome del presidente di ProVita Onlus, Toni Brandi, che viene indicato come «membro del comitato consultivo». Ad invito diretto da parte di Komov figurano anche Alessandro Fiore (caporedattore di ProVita) e Andrea Giovanazzi (direttore commerciale di ProVita). È invece Brandi ad aver indicato cinque persone che sono elencate come «supporter di Notizie ProVita» e due professori dell'università romana di Tor Vergata.
Il titolo di «membro del comitato consultivo» viene riservato anche a Luca Giuseppe Volontè (presidente della Fondazione Novae Terrae) e Silvio Dalla Valle (a capo dell'Associazione per la Difesa dei valori cristiani. Tra gli invitati di Komov c'è anche il segretario dell'Associazione Famiglia Piccola Chiesa - Movimento Dell’amore Familiare (con tanto di moglie e figli di 8 e 11 anni a seguito) il direttore di Russia News e un rappresentante dell'Associazione Cristo Re di Livorno. A nome del World Congress of Families figurano infine il coordinatore e il web researcher della Fondazione Novae Terrae mentre non ci sono indicazioni riguardo ai due partecipanti del centro russo N.I. Borodina di Merano.
Per completezza di informazione va detto che Luca Giuseppe Volontè viene indicato come presidente della Fondazione Novae Terrae anche se l'associazione riserva quel titolo ad Emanuele Fusi. Tra i contatti Luca Volonté viene invece indicato come direttore generale e membro del consiglio di indirizzo (insieme a personaggi noti come Gianfranco Amato e Simone Pillon).
Per quasi tutti partecipanti è stata aggiunta una nota che indica come le spese di viaggio fossero a carico loro, con l'unica eccezione di Brandi per il quale i costi sarebbero stati sostenuti dalla Foundation of St. Andrew the First-Called presieduta da Yakunin.

Nella lista degli invitati è possibile notare come alcuni parlamentari provenienti dai paesi europei erano stati invitati da Yelena Mizulina, autore della cosiddetta legge sulla "propaganda gay" voluta da Putin. Tra i russi figurano Igor Shchegolev (uno stretto collaboratore di Putin) e Padre Tichon (un monaco ortodosso che risulterebbe il confessore di Putin). Nel loro caso non viene indicato se abbiamo accettato o meno l'invito.
Il convegno si è chiuso con una dichiarazione che in cui si invitatava il mondo a schierarsi contro i diritti lgbt al fine di «contrastare la minaccia di totale disumanizzazione della società» e per impedire loro di «imporre specifici stili di vita sessuali delle minoranze sulla maggioranza».
In una e-mail indirizzata a Komov, Brian Brown della National Organization for Marriage ha inviato la bozza di un editoriale destinato al Washington Times in cui era evidenziata la parte in cui si parla di una «nuova forma di imperialismo culturale rappresentata da gruppi per i diritti LGBT, come la Human Rights Campaign e la International Lesbian and Gay Association». Komov ha rigirato la nota a Malofeev e Gavrish, con l'introduzione: «L'impero colpisce ancora :)».
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