Due nuove aggressioni omofobe in pochi giorni. A Pinerolo ed Ischia



È Arcigay Napoli a denunciare la storia di Simone. I fatti risalgono allo scorso novembre, qundo in compagnia del suo ragazzo si era imbarcato su un traghetto che lo avrebbe dovuto riportare ad Ischia.
Un inserviente portuale avrebbe così iniziato ad aggredirli verbalmente. Dinnanzi alla risposta stizzita di Simone, si sarebbe passati ad insulti sempre più pesanti sino ad un'aggressione fisica. le conseguenze sono la rottura di occhiali e catenina ed una lacerazione del timpano che il pronto soccorso Rizzoli di Ischia ha giudicato guaribile con due giorni.
Il presidente Arcigay Napoli, Antonello Sannino, ha commentato: «Questa denuncia all’associazione, alle forze dell’ordine e alla stampa dimostra quanto la comunità lgbt napoletana si sia emancipata, soprattutto nella fascia più giovane che denuncia con maggior frequenza sia le aggressioni gravi che gli episodi quotidiani in famiglia o a scuola».
Al termine delle indagini, i militari dell'Arma sono riusciti ad identificare il responsabile dell'aggressione.

Un'altra brutta storia ci giunge invece da Pinerolo, in Piemonte, dove un gay era all'interno della sua autovettura nei pressi della stazione quando è stato avvicinato da un ragazzo 25enne che ha iniziato a colpire il parabrezza dell’auto e a urlare: «Ho un filmino su di te. Hai infastidito mio nipote».
In un'intervista rilasciata a Vocepinorelese, la vittima racconta: «Ma cosa dice, gli ho risposto. Sono uscito dalla mia auto e mai l’avessi fatto. Quel giovane mi ha subito colpito in faccia con la sua stampella. Una botta terribile, poi una serie di pugni sempre in faccia. Ho cercato di difendermi in qualche modo ma è stata dura».
Il peggio ès tato evitato grazie all'intervento di due extracomunitari che avevano assistito alla scena e che sono accorsi in siuto dell'uomo. «Meno male che c’erano quei due ragazzi extracomunitari che mi hanno aiutato -racconta- altrimenti non so come sarebbe finita. Quel giovane che mi picchiava mi sembrava una furia imbestialita. Vorrei ringraziarli. Sono stati i miei angeli».
L'uomo ha denunciato il fatto e pare che i carabinieri abbiano già identificato e fermato l'aggressore.
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