Figli senza diritti: la sfida fra verità scientifica e pregiudizio integralista



In merito al dibattuto sulla necessità di garantire pieni diritti anche ai figli delle famiglie omogenitoriali, nonostante le violenze proteste dei fondamentalismi cattolici, può essere di aiuto il parere scientifico espresso dal Presidente del CNOP Fulvio Giardina in merito a delle Dichiarazioni che il ministro Beatrice Lorenzin rilasciò nel corso della puntata di "Porta a Porta" del 17 settembre 2014.

Probabilmente considerazioni meramente ideologiche possono aver portato la ministra alla Salute, Beatrice Lorenzin, a dichiarare testualmente, nella puntata di "Porta a Porta" del 17 settembre scorso, che "la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce la necessità per un bambino di avere una figura materna e paterna", visto che questa tesi non è assolutamente supportata da ricerche e fonti scientifiche accreditate.
Non è certamente la doppia genitorialità a garantire uno sviluppo equilibrato e sereno dei bambini, ma la qualità delle relazioni affettive.
Da tempo infatti la letteratura scientifica e ricerche in quest'ambito sono concordi nell'affermare che il sano ed armonioso e sviluppo di bambini e delle bambine, all'interno delle famiglie omogenitoriali, non risulta in alcun modo pregiudicato o compromesso.
La valutazione delle capacità genitoriali stesse sono determinate senza pregiudizi rispetto all'orientamento sessuale ed affettivo.
Ritengo pertanto che bisogna garantire la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali al pari di quelle etero-composte senza discriminazioni e condizionamenti ideologici.
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