Il consigliere Pace al convegno di Radio Spada: «La legge naturale precede il diritto»



L'associazione Radio Spada è l'organizzatrice di un convegno tenutosi lo scorso 28 novembre presso il Santuario del Divino Amore di Roma. All'evento hanno preso parte anche alcune cariche istituzionali come Aurelio Pace, il consigliere regionale della Basilicata che ha proposto l'assurda mozione contro la fantomatica «ideologia gender» nelle scuole. Una mozione che l'uomo ha provveduto a fotocopiare e a distribuire a tutti i presenti, vantandosi di quel testo che è stato scritto in collaborazione realtà omofobe come Radio Spada, ProVita Onlus e Christus Rex.

In mezzo a tavoli cosparsi di santini e di immagini sacre, i relatori hanno immediatamente chiarito come lo scopo fosse di «ribadire il proprio no ad ogni tipo di compromesso di fronte alla distruzione della famiglia fondata sul matrimonio sacramentale e alla deriva pervertitrice del gender».

Il primo relatore è stato Massimo Viglione della Confederazione Civiltà Cristiana, pronto ad affermare che oggi manchi «una guida autorevole per i tanti cattolici disorientati». E se quello è apparso come una critica al Pontefice (forse auspicando la venuta del patriarca di Mosca), si è passato a sostenere che ci sia stata una «marcia che ha portato alla sovversione dell’ordine naturale. Le radici partono dalla Rivoluzione francese la quale ha introdotto per la prima volta nell'ordinamento francese il divorzio, i cui semi erano già stati seminati dalla rivolta protestantica di Martin Lutero. I moti liberali dell’Ottocento, prima, e il movimento femminista di inizio Novecento, poi, hanno progressivamente gettato le basi per la rivoluzione del Sessantotto, con tutto ciò che ha comportato sul piano sociale e morale. Il simbolo di questo fallimento è rappresentato infatti dai miti che la società occidentale propone di fronte agli attentati dei giorni scorsi a Parigi: John Lennon, quello che con la sua celebre Imagine sogna un mondo senza Dio».
Viglione ha poi sostenuto che «le tappe di questa marcia stanno progredendo ad un ritmo sempre più frenetico, con la complicità di una classe politica inetta e asservita ai poteri demoniaci», prima di sottolineare che «ciò che fino agli inizi degli anni Novanta poteva sembrare utopia, come la legalizzazione delle unioni omosessuali, oggi è diventato realtà».

Oltre alla condanna dell'omosessualità, il convegno di è occupato anche di condannare i divorzi. La relazione di Stephan Kampowski ha illustrato una teoria volta a sostenere che «la crisi matrimoniale sia coincisa con l’introduzione del divorzio» perché «se si vive in un campeggio l’uomo alla prima difficoltà scappa mentre se si vive in una casa si fa di tutto per ripararla. Ne consegue quindi che se viene concessa una “via di fuga” il vincolo coniugale sarà destinato al fallimento».

Ascoltato il dibattito (e distribuita la sua mozione in copia protocollata a tutti i presenti) il consigliere Pace ha preso la parola per chiamare all'unità «nella buona battaglia in difesa del diritto naturale e del buon senso«», sostenendo che «su alcune questioni come il matrimonio e la famiglia, la legge naturale precede il diritto ed è il diritto stesso a rifarsi alla legge naturale. Non è ammissibile, quindi, che si cerchi di sovvertire determinati principi connaturati all'uomo, mediante inique misure legislative».
Peccato che in natura il matrimonio non esista e che l'adozione gay è stata osservata in numerose specie animali... non sarà che l'unica cosa innaturale sia l'omofobia, dato che l'uomo è l'unica specie ad aver creato una simile forma d'odio?
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