In Veneto si celebra la "Festa della famiglia naturale". Quale?



L'OMS definisce l'omosessualità come una variante naturale del comportamento umano. Ne consegue dunque che le famiglie formate da due uomini o due donne siano natali tanto quanto quelle eterosessuali, anche se alcuni partiti politici stanno cercando di propagandare un'idea opposta a questa semplice evidenza.
Una spinta in tale direzione è giunta dai soliti gruppi dell'integralismo cattolico, i quali hanno progressivamente sostituito il termine «famiglia tradizionale» con «famiglia naturale» al solo fine di dare un nuovo significato all'articolo 29 della nostra Costituzione. Sappiamo come la necessità primaria della propaganda sia quella di rendere vero ciò che è stato deciso a tavolino e ciò può avvenire solo se si impone un nuovo lessico alla popolazione. Da qui le vergognose mozioni scritte dall'associazione ProVita, da Christus Rex e da Radio Spada con cui la Lega Nord sta tentando di istituzionalizzare l'omofobia sulla scia della propaganda finanziata da quegli stessi oligarchi russi che pagano i viaggi a Mosca dei rappresentanti delle associazioni che hanno redatto quei testi.

In merito a tali aventi, il Circolo Pink Verona ha diffuso un importante comunicato in merito alle fantomatiche "feste" omofobe introdotte in alcune aree d'Italia:

Il, 23 dicembre 2015, è l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie 2015. Per la Regione Veneto è anche la "Festa della famiglia naturale", istituita un anno fa, nel 2014, a seguito dell’approvazione in consiglio regionale di una mozione chiaramente omofoba (n. 270, prima firmataria Arianna Lazzarini).
Nel luglio del 2013 il consiglio comunale di Verona ha approvato la cosiddetta “mozione Zelger”, che invita, tra l’altro, a segnalare i docenti e le scuole dove si fa educazione sessuale parlando anche di orientamento sessuale e identità di genere.
E poi decine di convegni contro la fantomatica e mai esistita teoria del “gender”, con patrocinii e sale concesse dalle istituzioni, conferenze nelle parrocchie e via dicendo. Non vi è dubbio che il 2016 potrebbe essere dedicato non alla lotta contro l’omo/transfobia, come più volte raccomandato dalle istituzioni europee, ma all’omofobia e all’odio verso le diversità assunti in Veneto e a Verona come “valore”.
Ci siamo opposti a tutto questo con manifestazioni e presìdi, siamo state e stati a protestare contro la presenza delle “Sentinelle in piedi” nelle nostre piazze, mentre la città continua ad essere una delle preferite dei movimenti neo nazisti come Forza Nuova, che ha sfilato per le vie di Verona sabato 19 dicembre. Forse la legge Scalfarotto, che estende i reati di opinione anche all’ambito dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, non verrà mai approvata perché i poteri forti del Vaticano non lo permetteranno.
Ma pensiamo comunque, aldilà dell’approvazione o meno di una legge del genere, dell’introduzione o meno dei diritti per le coppie di fatto, omosex o etero che siano, che la battaglia sia sì politica ma che debba essere concentrata sullo sviluppo di una reale coscienza civile nelle giovani generazioni.

Invitiamo quindi studenti, docenti, dirigenti scolastici e tutti coloro che si occupano di educazione e formazione a “disobbedire” alla mozione n. 270 della Regione Veneto che ha istituito la “Festa della famiglia naturale”, di cui citiamo un passo che ci sembra rivelatore: “Il provvedimento impegna la Giunta anche a sostenere presso il Governo centrale la volontà di non applicare il documento standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
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