Le armi della strage del Charlie Hebdo sarebbero state fornite da un ex funzionario del Front National



Le indagini sull'attentato del Charlie Hebdo dello scorso gennaio stanno conducendo verso scenari inquietanti. A fornire le armi ai terroristi, infatti, sarebbe stato un ex mercenario di estrema destra ed ex funzionario del Front National.
Insieme alla compagna, avrebbe modificato mitragliatori e pistole destinati ai collezionisti in modo renderli perfettamente funzionanti. Tra questi anche quelli della strage, transitati da una società intestata alla donna per poi essere vendute a Coulibaly nella città belga di Liegi. I due coniugi sono in carcere dal 23 gennaio scorso proprio a causa di un'accusa per traffico internazionale di armi.

Hermant è stato un paracadutista congedandosi con il grado di sergente nel 1982. Qualcuno ipotizza che in quel periodo possa aver collaborato anche con i servizi segreti francesi. Di lui si hanno tracce come mercenario in Angola o come volontario neofascista nella guerra jugoslava. Finito nelle carceri congolesi nel 1999, venne scarcerato per l'intervento delle autorità francesi che lo indicarono come collaboratore dei loro servizi segreti.
Tra il 1994 e il 1999 è stato membro del servizio d'ordine del Front National e nel 2001 fu lui stesso a rivelare di aver fatto parte di una cellula clandestina creata dal partito nel 1997 per alimentare la rivolta nelle banlieu. Il suo compito era di infiltrarsi fra le bande criminali giovanili, condizionandole e incitarle alla rivolta, al fine di creare un senso di insicurezza che avrebbe alimentato i consensi verso il partito di estrema destra.
Nel 2008 fondò l'associazione di estrema destra "La maison du peuple flamand" che si macchiò di una serie di iniziative contro i musulmani, così come prese parte ai Campi di Ares per insegnare tattiche militari ai giovani neofascisti. L'associazione è stata chiusa nel 2012.
Iniziò così a vendere patatine fritte in un chiosco gestito con la moglie, svolgendo lavori saltuari come vigilantes o come istruttore di paintball. Ma quella sarebbe stata la facciata di un'attività secondaria che, attraverso le sue conoscenze nell'estrema destra, avrebbe previsto la modifica e la vendita di armi da fuoco. Tra quella anche le armi utilizzate per la strage del Charlie Hebdo.
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