L'integralismo cattolico dichiara guerra al Papa



Pare che l'integralismo cattolico abbia deciso di dichiarare guerra Papa, con buona pace di tutti quei preti che hanno offerto i propri altari al loro messaggio di odio solo perché ingolositi dall'idea di poter spargere un po' di omofobia tra i fedeli.
Abbiamo visto come Corrispondenza Romana abbia accusato il Papa di satanismo per il suo impegno a tutela dell'ecologia o come ipotizzino complotti a sostegno di gruppi a loro poco graditi. Gli ha fatto eco La Nuova Bussola Quotidiana, anch'essa pronta ad attaccare il Papa nel parlare di una «ubriacatura ecologista che omologa anche i cattolici all'ideologia dominante».
Con il circolo Christus Rex si sfonda una porta aperta. Se i giornali preferiscono evidenziare la loro attività nell'organizzare rosari riparatori contro i gay insieme ai partiti di destra o nello scrive mozioni omofobe insieme a ProVita Onlus, sul loro sito c'è un'intera sezione espressamente dedicata alla derisione del Papa (anche se loro preferiscono chiamarlo «l'apostata travestito di bianco»). Lamentano che offra rifugio agli immigrati (che ovviamente loro preferiscono chiamare «clandestini», ma solo dopo aver ipotizzano che siano terroristi dell'Isis dato che non hanno origini europee) e sostengono che il cristianesimo imponga la distruzione dei mussulmani e che il Pontefice sia in errore nel chiedere la pace fra i popoli.
Anche Il Giornale pare aver da ridire, giungendo persino a dare del comunista al Santo Padre perché si oppone alle scuole troppo selettive che abbandonano gli studenti meno bravi. Il tutto con i soliti commenti in cui i lettori si lanciano nel sostenere che Bergoglio voglia distruggere i ricchi e l'economia.
Il quotidiano online Imola Oggi, noto per la sua omofobia e il suo razzismo (tant'è che viene costantemente citato come fonte dai gruppi della propaganda anti-gay), si dice certo che l'Isis marcerà su Roma ma che non troverà più il cristianesimo perché «questo papa che è tutto, meno che un papa» sta distruggendo la Chiesa. Tra le accuse vengono elencati tutti gli scandali degli ultimi anni, frettolosamente attribuiti a Bergoglio anche se avvenuti prima del suo insediamento.

Curiosamente tutti i giornali elencati sono sempre stati in prima fila nel citare le parole del Papa quando si è trattato di legittimare la crociata omofobica dell'integralismo cattolico, pugnalandolo poi con l'altra mano quando pare abbia messo becco nei loro affari. Indebitamente piaceva di più Benedetto XVI, impegnato nel predicare un cristianesimo radicale mentre non si faceva problemi a fornire protezione al fratello e ai suoi scandali.
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