Mosca inaugura le scuole di mascolinità



Quando il 25enne russo Ruslan Goncharov parla dell'età della pietra, non lo fa riferendosi ad un periodo tremendo. La sua idea è che quello fosse il periodo migliore della storia umana: «L'uomo uccide il Mammut, porta il mammut a sua moglie, la moglie lo prepara, conserva quello che rimane e lo mette nel sale. L’uomo prende la moglie per mano, la porta nella caverna e dice: questa è la nostra caverna. Abiteremo qui. L'ho trovata io».
Goncharov e Roman Ovchinnikov, 24 anni, sono i due fondatori della scuola di mascolinità di Mosca. È un programma di training fisico che sostengono si basi su «ricerche scientifiche» in grado di trasformare i bambini in veri uomini russi.
Alcune decine di genitori hanno preso parte alla presentazione del corso tenutasi in un lussuoso loft nel centro di Mosca. Fatta eccezione per una manciata di padri (di cui uno coraggiosamente vestito con una camicia di seta rosa) il pubblico è composto solo da donne di mezza età. I loro volti rivelano un misto di preoccupazione e senso di colpa.
«La mascolinità ]dei fili è un problema che assilla le menti dei genitori», ha detto Ovchinnikov . «I Russi hanno solo bisogno di guardare verso occidente per vedere dove porterà il fatto di non riconoscere le differenze di genere. In Europa vediamo donne barbute e altre cose che sono impossibili da capire», ha aggiunto presumibilmente riferendosi a Conchita Wurst , il cross-dresser austriaco che creò scandalo in Russia per la sua partecipazione all'Eurovision Song Festival dello scorso anno.
Secondo gli organizzatori del corso, «i ruoli di genere tradizionali sono qualcosa in più che semplici valori, sono cruciali per la sopravvivenza della specie umana. Se tutti avessero seguito il corso dell’Europa occidentale, allora ci saremo già estinti. Questo è un dato di fatto».
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