Quando anche Dio diventa un oggetto di marketing e propaganda politica



Per far tacere qualcuno non serve molto. Al Progetto Gionata è stata tolta la voce perché osava raccontare come non ci sia alcuna contraddizione nell'essere cristiani ed omosessuali, a Gayburg perché credeva in quell'assurda sciocchezza che vedrebbe tutti gli uomini degli di pari dignità.
Follie pure, contro chi ottiene consensi nel dire che la sua ideologia è giusta perché le foglie sono verdi in estate. Non servono neppure motivazioni, basta dire che si ha ragione a propri contro quei finocchi ne non piacciono ai loro seguaci. Sbagliava il Progetto Gionata a fornisce documentate testimonianze delle sue tesi o Gayburg a proporre documenti che smentissero alcune bufale: per vincere basta dire che è Dio a legittimare l'odio e a voler riportare il neonazismo al potere.
E in fondo come potrebbe Dio non amare tutto questo. Adinolfi racconta che tutti i gay vogliano "comprare" dei figli ed è quindi giusto che bambini nati alla vecchia maniera siano privati dei loro diritti solo perché si preferisce parlare di qualcos'altro che faccia più colpo su un'opinione pubblica disinformata. In fondo è lui stesso a suggerire ai suoi lettori a leggere solo la sua propaganda, mica che qualcuno possa accorgersi di essere stato truffato.  Inoltre quella moltitudine di santini e tutte quelle icone della Madonna che affollano le sue pagine non lasciano dubbi: è Dio a volere che le sue due famiglie siano più meritevoli di diritti civili all'interno di uno stato laico come l'Italia.
Ma se Adinolfi ha dei problemi con il suo vissuto, c'è sempre Salvini che difende Dio nel promettere la salvaguardia delle famiglie tradizionali. Lui stesso ne è un esempio: ha avuto un figlio da una moglie con cui ha divorziato, un secondo da una seconda donna ed ora vive con una terza persona. Ma è etero, quindi a Dio piace e non c'è assolutamente discriminazione nel dire che i gay non debbano poter crescere figli per salvaguardare la "famiglia tradizionale" fatta di vari uomini, varie donne e figli avuti in svariate circostanze (l'importante è che non ci siano finocchi!).
Se non basta, c'è Pillon e il suo sostenere che qualunque azione volta a proteggere i ragazzi dalle malattie sessualmente trasmissibili vada catalogato come «pornografica». È Dio a preferire che i ragazzi vengano lasciati morire piuttosto che mostrare loro un'immagine in cui è raffigurato un pene messo lì con lo scopo di spiegare la corrette modalità con cui indossare un preservativo. Oppure c'è Gandolfini, tutt'oggi non troppo convinto che i gay non siano da ritenere dei malati sulla base delle evidenze scientifiche. E chissà quanti malati terminali di tumore seguiranno le sue posizioni per ringraziare Dio per essere stati colpiti da un male incurabile e non dall'omosessualità.
Alla lista si aggiunge anche Amato, certo che agli occhi di Dio l'amore fra due persone dello stesso sesso sia un peccato gravissimo. Molto meglio due eterosessuali, probabilmente anche nel caso in cui uno dei genitori prenda a cinghiate la moglie o abusi sessualmente dei figli. In fondo è Dio a volerlo ed è il Papa ad essere citato in ogni occasione in cui si cerca di sostenere tutto questo.
Loro dicono che tutto questo si chiama cristianesimo. Sarà, ma quando il risultato è un mondo peggiore in cui alcuni ragazzi debbano aver paura anche solo ad esistere, allora si ha l'impressione che in tutto ciò Dio centro davvero poco. Sarà pur vero che si parla di gente che inventa associazioni tra argomenti diversi al solo fine di legittimare la discriminazione, ma davvero viviamo in un mondo dove basta basta mettere l'immagine di una madonna per sentirsi liberi di bestemmiare contro Dio e contro il creato? Dove sono finiti i veri cristiani che credono ancora nel messaggio d'amore dei Vangeli?
Se accettano che quello schifo venga propinato nel nome di Dio e se accettiamo la censura di chi lo contraddice, che mondo speriamo di poter lasciare alle nuove generazioni?
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