Ragazzi aggrediti e presi a sassate perché gay



Mentre i sindaci leghisti e di estrema destra continuano a patrocinare convegni ideologici in cui si sostiene che l'omofobia non esita, il bilancio delle aggressioni ai danni di persone lgbt assomiglia sempre più ad un vero e proprio bollettino di guerra.

Una prima aggressione si è verificata a Castelfiorentino, città metropolitana di Firenze. La vittima è Christian Ciciliano, 28 anni, stava tornando a casa con il treno proveniente da Siena. Sceso sulla banchina ha visto sei ragazzi, sui 15-16 anni, che si atteggiavano in maniera spavalda e che hanno iniziato a deriderlo in base a quello che ritenevano fosse il suo orientamento sessuale. Lui ha lasciato correre perché impegnato in una conversazione, quando uno dei ragazzi è sceso sui binari e ha iniziato a scagliargli addosso grosse pietre.
Il giorno dopo Christian ha deciso di denunciare l'accaduto. Il sindaco Alessio Falorni, con cui Christian ha parlato, ha deciso di accompagnarlo personalmente alla stazione dei carabinieri. «Purtroppo -racconta il giovane- non è la prima. Andando in giro, anche a Castelfiorentino, sento epiteti spiacevoli e i giovani che allungano il gomito per segnalare all'amico il mio arrivo».

Un fatto simile si è verificato anche ad Empoli la scorsa settimana. Un'amica della vittima racconta: «La stazione era quella di Empoli ed erano le 23, stavo andando a Firenze col mio migliore amico, che parlava al telefono. Sul binario c'era una banda di ragazzotti che sghignazzavano e bevevano birra. Hanno guardato il mio amico e commentato il suo essere chiaramente omossessuale. Lui, se si è accorto di qualcosa, ha deciso di soprassedere. Io per un lungo attimo ho avuto paura, paura che andassero oltre, che lo aggredissero verbalmente o anche peggio. È stata la prima volta in vita mia che ho avuto paura per lui a causa di un atteggiamento chiaramente di stampo omofobo, per di più a opera di ragazzini. Nel frattempo è arrivato il treno e noi siamo saliti in un'altra carrozza, evitandoli deliberatamente. Loro hanno soprasseduto. Io non ci ho pensato più, ho archiviato il tutto sin troppo in fretta».

È invece dalla pagina di "Omofobia Stop" che giunge il racconto di quanto avvenuto a Napoli. Due ragazzi di 18 anni e 17 anni sono stati presi a sassate per essersi dati una carezza ed un bacio sulla guancia, al parco del Molosiglio di Napoli. «Hanno iniziato ad insultarci e deriderci davanti a tutti -racconta la vittima- Poi la situazione è degenerata, volevano aggredirci, ma siamo scappati. Li hanno iniziato a tirarci delle pietre addosso. Fortunatamente si è avvicinata una famiglia. Hanno smesso. Siamo riusciti a fuggire, ma ho temuto il peggio. Non sono mai stato vittima di omofobia, è stata la prima volta, e mi sono sentito davvero una m*rda...».
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