Anche a Berlino, Dublino, Limerick, Copenhagen, Francoforte e Monaco si manifesta a sostegno delle unioni civili in Italia



Non solo Londra, ma anche Berlino, Dublino, Limerick, Copenhagen, Francoforte e Monaco si uniranno alle 80 piazze italiane che sabato 23 gennaio chiederanno l'approvazione della legge sulle unioni civili.

nel caso della manifestazione tedesca, la notizia viene battuta dal sito Queer.de, il quale spiega anche quale sia la percezione del dibattito politico italiano da parte della popolazione europea. Nel loro articolo spiegano:

L'Italia è l'unico paese dell'Europa occidentale appartenenti alla UE dove i rapporti omosessuali non ancora legalmente riconosciuti, ma dovranno esserlo al più presto dopo una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo pronunciata la scorsa estate [...]
Le pressioni al governo non giungeranno solo da gay e lesbiche: il 30 gennaio la Chiesa e i gruppi conservatori hanno indetto un raduno a Roma. "Un evento che sollecita il Parlamento a ritirare la legge sulle unioni civili", sintetizza la sezione italiana di "Manif pour tous". A questa "Giornata delle Famiglie" è prevista anche la partecipazione da parte di alcuni politici del governo.
L'estate scorsa l'alleanza di protesta, fortemente sostenuta dalla Chiesa cattolica, aveva già portato da 300 a 400 mila persone per le strade di Roma per protestare contro il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

Insomma, basta allontanarsi dal vaticano e le cifre iniziano a suonare più veritiere di quelle spergiurate da Adinolfi e compagni. Inoltre è dall'America che giunge notizia di una petizione lanciata dall'organizzazione Allout, la quale ha già raccolto quasi 15mila firme per chiedere che il premier Renzi opti per una svolta che possa conferire pari dignità a tutti i cittadini (e non solo per quelli più graditi al Vaticano).
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