Arcigay al Miur: «Per contrastare le strategia della paura servono azioni incisive»



Dopo la risposta del Miur ad una interpellanza sul fantomatico «gender» presentata dagli onorevoli Bordo, Scotto e Marcon, Arcigay lamenta una presa di posizione troppo blanda che pare sottovalutare l'entità e la pericolosità della propaganda avviata dall'integralismo cattolica.

Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, precisa:

Abbiamo ascoltato con attenzione questa mattina la replica del Miur all'interpellanza rivoltagli dagli onorevoli Bordo, Scotto e Marcon e non possiamo che esprimere una nota di disappunto. Certo, prendiamo atto del lavoro che il Ministero mette in campo per dare seguito ai propositi di educazione alle differenze espressi nel decreto della "buona scuola" ma il timore è che si stiano sottovalutando gli esiti della campagna mistificatoria dell'estrema destra, che sventola il fantasma dell'ideologia del gender per impedire l'attuazione di strategie contro il bullismo nelle scuole, giungendo perfino, come nel caso del Veneto, a impegnare in questo senso istituzioni pubbliche come la Regione. La legge sancisce l'autonomia delle scuole nel definire la propria offerta formativa ma quell'autonomia, affinché sia un valore e non un disvalore, deve essere tutelata, non è sufficiente definirla, specie davanti a minacce esplicite come quelle espresse negli ordini del giorno votati in diversi consigli regionali. Ci auguriamo quindi che dal Miur siano messe in campo tutte le azioni necessarie a tutelare le scuole dalle strumentalizzazioni di chi vuole trasformarle in trincee politiche, destinando a studenti e studentesse non una "buona scuola" bensì la peggiore possibile.
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