È l'ora di essere civili, anche per molti cristiani



La Comunità cristiana "Agape" - Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze ha deciso di aderire alla manifestazione indetta dalle associazione lgbtqi* per il prossimo 23 gennaio. Nella fattispecie la sua partecipazione riguarderà l'evento "Svegliati Firenze: è ora di essere civili" che si terrà alle ore 15 in Piazza della Repubblica a Firenze in supporto all'approvazione della legge sulle unioni civili.
«Lo Stato, nel mondo ancora non redento da Cristo, ha come compito la promozione e il mantenimento del diritto, della giustizia e della pace -afferma il pastore della CCM di Firenze, il Reverendo Andrea Panerini- e non ci sembra davvero che possa assolvere a questo compito giudicando e discriminando i propri cittadini sulla base del proprio orientamento sessuale ed affettivo.»
La Chiesa della Comunità Metropolitana a livello internazionale è stata la prima a benedire i matrimoni gay nei propri luoghi di culto ed è sempre stato a fianco della comunità lgbtqi sia a livello spirituale che per le rivendicazioni dei diritti civili.
«L'Italia, secondo una certa retorica, è un paese dalle profonde radici cristiane ma disattende puntualmente questa definizione in molti campi, tra cui i diritti civili delle persone. Le unioni civili, di per sé, sono una soluzione inadeguata, essendo il matrimonio egualitario l'unico vero strumento per una efficace lotta alla discriminazione, ma preghiamo ugualmente che il Parlamento italiano riesca a legiferare almeno su questa proposta minimale in funzione di un'attenuazione della disuguaglianza. Noi il 23 gennaio in piazza ci saremo, a fianco dei fratelli e delle sorelle lgbtqi e, speriamo, accanto a tante famiglie eterosessuale che vogliano ribadire che la parificazione dell'amore non toglie nessun diritto a nessun altro».
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