Family day: la propaganda di Amato e le invocazioni alla Madonna viaggiano sui gruppi di preghiera



Come già avvenuto anche a giugno, gli organizzatori del Family day stanno cercando di sfruttare il sentimento religioso per tentare di trascinare in piazza quanti più bigotti possibile. Ed è così che su alcuni gruppi di preghiera presenti su WhatsApp circolano inviti, invocazioni alla madonna perché fermi la legge e preghiere in cui i gay vengono bollati come «peccatori» (qui l'esempio di un gruppo di preghiera del Rinnovamento dello spirito).
Ma a circolare in quei gruppi è anche un video di Gianfranco Amato, nel quale il leader del movimento omofobo invita i fedeli ad impedire quella che lui bolla come una «legge profondamente ingiusta che rappresenta un grave attacco di natura antropologica alla nostra civiltà».

Con una recitazione teatrale e un tono di voce contrito, l'avvocato spiega che «si vogliono raggiungere tre obiettivi con un colpo solo, tre piccioni con una fava: l'introduzione di fatto del matrimonio per le persone dello stesso sesso, la possibilità che i bambini vengano adottati da parte di simili coppie attraverso la stepchild adoption e l'incentivazione a questa barbara forma di schiavitù che è l'utero in affitto». Parole che è bene ascoltare per comprendere quali siano i toni teatrali utilizzati o i gesti associati (come le mani rivolte ad indicare qualcuno che vuole mettere le mani su qualcosa che non gli appartiene nell'indicare quei genitori che vorrebbero veder riconosciute le dovute tutele giuridiche ai loro figli, ndr).
Poi, inutile a dirsi, purtroppo quello del ddl Cirinnà non è un matrimonio (e sottolineo il "purtroppo") e la stepchild adoption è altro che un abasilare una tutela dei bambini (non certo una adozione aperta a tutte le coppie!). Ovviamente anche la storia della maternità surrogata non c'entra nulla, dato che non è contemplata nella legge e resterà vietata così come lo era prima.

L'avvocato prosegue la sua arringa affermando: «Di fronte a tutto ciò, non si può spegnere la coscienza. Questa volta non puoi guardare dall'altra parte e far finta di niente. Non puoi disertare questa che è diventata la madre di tutte le battaglie. Ecco perché è arrivato il momento di sguainare le spade per dimostrare che le foglie sono verdi d'estate, che la famiglia è composta da un uomo e una donna, che è un'aberrante ingiustizia negare ad un bambino la mamma e il papà. Che è ignobile la mercificazione del corpo di una donna per il capriccio egoistico di due uomini. Noi il 30 gennaio saremo a Roma a sguainare queste spade. E tu, dove sarai?».
Ovviamente si potrebbe dissentire su ogni singola parola pronunciata, a partire dall'evidenza di come siano loro a chieder che i bambini siano privati di uno dei loro genitori o come ad eccedere alla maternità surrogata siano in stragrande maggioranza coppie etero (qui volutamente ignorante). Si nega persino che esista differenza fra la gpa praticata in Russia (dov'è riservata agli etero e garantisce l'anonimato della madre naturale) a quella in Canada (dove ogni forma di pagamento è vietata).
Interessante è anche osservare come Amato faccia leva sui gay perché socialmente meno accettati delle lesbiche, così come sfodera il suo linguaggio violento nell'evocare battaglie ed armi di offesa.

Eppure questo video viene inviato a donne iscritte al "Gruppo sms 3 medjugorje". C'è da domandarsi se sia stata offerta loro una corretta informazione sufficiente da permettere loro di poter distinguere verità e menzogne in ciò che viene presentato loro come una verità divina (accentuata dal vistoso crocefisso esibito da Amato) perché sappiano davvero quali siano le rivendicazioni delle manifestazioni a cui vengono inviate. Altrimenti si sarà dinnanzi a chi chiederà che alcuni bambini siano resi orfani nella convinzione che lo stiano facendo per il loro bene.

E a peggiorare il tutto è come quelle stesse persone sia stato recapitato un messaggio a nome del vescovo in cui si invita a partecipare ad una la veglia mariana organizzata in contemporanea in tutta Italia martedì 26. L'obiettivo, ovviamente, non è chiedere la pace dle mondo ma chiedere l'affossamento del ddl Cirinnà per garantire che gay e lesbiche siano privati da qualunque tutela giuridica. Anche in questo caso l'iniziativa risulta targata Rinnovamento dello spirito.

Clicca qui per vedere il video di Amato.
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