Gasparri annuncia che dedicherà la sua pagina Fb alla disinformazione e all'insulto dei gay



Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, ha annunciato che da oggi il suo profilo Facebook sarà dedicato alla pubblicazione di materiale che possano offendere le famiglie gay.
Per farlo, il senatore non ha scelto l'immagine che vedete qui sopra ma, caso strano, ha scelto di affiancare l'immagine di una famiglia eterosessuale da pubblicità con l'immagine di due gay che stavano partecipando ad una qualche manifestazione (chissà dove e chissà quando) vestendo in modo eccentrico. La differenza, però, è che i due che vedete qui sopra vengono si sono realmente presentati così all'altare e lo stato gli garantirà ogni diritti, i due ragazzi da lui insultati stavano mettendo in piedi una provocazione.

Con l'entusiasmo di chi si emoziona nell'insultare chi gli paga lo stipendio, il senatore di Forza Italia scrive:

Da oggi il mio spazio su Facebook sarà, prevalentemente, dedicato al Family Day che si terrà a Roma, al Circo Massimo, sabato 30 gennaio a partire dalle ore 11.30.
È un appuntamento al quale vi invito a partecipare tutti.
Mi rivolgo in particolare a militanti ed elettori di Forza Italia, che devono dimostrare come il nostro partito sia convintamente schierato contro la Legge Cirinnà. Non si può con il pretesto di diritti che si possono regolamentare ammettere adozioni gay, utero in affitto, lo stravolgimento dei principi costituzionali che tutelano la famiglia formata da madre e padre.
La manifestazione di Roma sarà un evento storico, e dimostrerà come c’è un Italia profonda e vera, la parte migliore della nostra Nazione, che vuole difendere i principi del diritto naturale.
Non dobbiamo vergognarci di essere cattolici, lo siamo, ma difendiamo un principio anche sotto un profilo laico e costituzionale, richiamandoci all’articolo 29 della Costituzione e alle sentenze della Corte Costituzionale in questa materia.
C’è chi invece vuole ridurre la donna a un oggetto, sfruttando la disperazione di chi a causa della povertà è pronta a mettere al mondo figli da vendere ad altri.
I bambini non si comprano. Perché se si ammettesse questo principio si ammetterebbe anche la possibilità di poterli vendere una volta che ci si stancasse di averli in casa.
Si stanno contrabbandando come tesi moderne e progressiste delle autentiche follie. Tutti siamo nati da un uomo e da una donna e dal loro incontro. Lo stravolgimento antropologico della società umana disorienterebbe i bambini.
Si dicono molte falsità, non è vero che è meglio una coppia gay che l’orfanotrofio per un bambino, perché le domande di adozione da parte di coppie formate da un uomo e una donna sono in numero superiore ai bambini da adottare. Bisogna semplificare e snellire le procedure.
Tutti in piazza sabato 30 gennaio per una manifestazione che resti impressa nella mente e nella memoria di tutti gli italiani. Al Family Day, senza insegne di parte, con la propria faccia, con la propria coscienza per difendere il diritto naturale, per far parte della parte migliore dell’Italia.

Insomma, tutte le solite falsità. Ovviamente certificate da una fra le più alte cariche dello stato che in più occasioni di dimostra un estremista che sfrutta il suo potere per alimentare odio verso gay, stranieri o chiunque non sia fatto a sua immagine e somiglianza.
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