I finanziatori abbandonano il National Organisation for Marriage. L'associazione anti-gay dichiara la crisi



Il NOM (National Organisation for Marriage) è il gruppo omofobo statunitense che si è battuto in prima linea nel tentare di impedire il riconoscimento del matrimonio egualitario. Contrariamente al gruppo pro-eguaglianza Freedom to Marry che si è ufficialmente sciolto dopo la storica sentenza pronunciata dalla Corte suprema, il NOM ha annunciato che avrebbe continuato la sue attività nonostante il matrimonio egualitario fosse ormai stato riconosciuto come un diritto costituzionale di ogni cittadino statunitense.
Il presidente Brian Brown ha affermato che la gente si renderà conto che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è una «menzogna» e che arriveranno storie «di bambini che soffrono». Motivo per cui è intenzionato a dar vita ad una campagna che possa portare ad una nuova messa al bando dei matrimoni gay. Tuttavia pare che la sua politica non abbia convinto gli anonimi donatori che negli anni scorsi hanno inondato di soldi l'associazione, al punto che l'organizzazione ha dichiarato una crisi dei finanziamenti e il rischio di chiusura per bancarotta.
Brown ha scritto dozzine di mail ai suoi seguaci, sostenendo che le donazioni di fine anno siano fondamentali per la loro sopravvivenza. Ma a sottolineare come sia lontano dai suoi obiettivi è come abbia indicato che le donazioni ricevute siano meno della metà di quelle attese. In un'altra email aggiunge: «Mi ritrovo ad attendere con ansia ogni rapporto sulla raccolta fondi. Si prega di fornire un contributo finanziario di fine anno di emergenza per sostenere il NOM». In un'altra accora, afferma: «Sono davvero sempre più preoccupato del fatto che così tanti dei nostri sostenitori non hanno risposto con le loro donazioni di fine anno».
Evidente è anche come con l'approssimarsi del Capodanno, i messaggi di Brown siano divenuti sempre più allarmistici e ansiosi. Al punto che in una mail si arriva addirittura a scrivere: «Il NOM ha migliaia di sostenitori, non centinaia. Il che significa che un sacco di persone non hanno ancora fatto il loro parte». Sembra dunque che, per stessa ammissione del gruppo, le loro "migliaia" di sostenitori non siano più disposti a sostenerli.
All'inizio di quest'anno, il gruppo è stato costretto a rivelare alcune informazioni sui loro finanziatori ed è emerso come la maggior parte fosse riconducibile a gruppi cattolici.
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