In Russia si può morire a 18 anni per una t-shirt



Si può morire a 18 anni per una T-Shirt? nella Russia di Putin capita anche questo. Mente in occidente il presidente russo è sempre più popolare fra i partiti di estrema destra e i fanatici religiosi, la cronaca continua a metterci in allarme sulla società che che qualcuno vorrebbe importare anche da noi.
Il suo protagonista della storia si chiamava Vladislav Pavlovich Kolesnikov, un ragazzo di 18 anni che viveva a Podolsk, nell'hinterland di Mosca, insieme al nonno. Era gay e già questo è complicato in uno stato che ha istituzionalizzato l'omofobia, ma il colpo di grazie è stato il suo indossare una maglietta  con una bandiera ucraina sulla quale era stampata la frase "Ridate la Crimea".
Da quel giorno è stato picchiato quasi quotidianamente dai compagni di scuola e evniva chiamato «khokhol» o «pidoras» (due insulti normalmente destinati a ucraini e gay). La scuola non l'ha tutelato, ma l'ha espulso quando la polizia l'ha interrogato per quel suo gesto. Anche il nonno l'ha cacciato di casa, costringendolo a trasferirsi a Žigulëvsk.
«Non riesco nemmeno a ricordare quante volte sono stato picchiato, solo cammino lungo il corridoio della scuola e qualcuno mi chiama ‘cagna’ e mi colpisce nell’orecchio», raccontò il ragazzo.
A Žigulëvsk le ingiurie non si placarono. La voce di quanto accaduto giunse anche lì ed anche nella nuova scuola iniziarono i pugni e gli sputi. I compagni gli gettavano fango e neve addosso.Il nonno affermava di vergognarsi del nipote e polizia locale continuava ad interrogarlo e a promettergli che non avrebbero mosso un solo dito se gli fosse capitato qualcosa.

Se oggi siamo a conoscenza di questo fatti è perché Vladislav  le raccontava a Claire Bigg, un giornalista di Radio Free Europe. Il ragazzo era solito dirgli che: «Se non ci sentiamo nei prossimi 2-6 giorni, può scrivere [di me]. Vuol dire che sono morto, Ho preso una dose letale, scusatemi».
Il pensiero del suicidio era nato già quando il suo unico compagno, un ragazzo di Podolsk di cui si era anche innamorato, venne ricoverato in un istituto psichiatrico per la sua opposizione all'occupazione della Crimea. Il 25 dicembre la solitudine ha avuto il sopravvento e il 18enne si è tolto la vita con un'overdose di farmaci.

Via: Termometropolitico
6 commenti