La Chiesa della Comunità Metropolitana: «Pregare contro qualcuno è una bestemmia contro Dio. Noi pregheremo per l'amore»



Mentre le Sentinelle in piedi organizzano veglie di preghiera contro i diritti costituzionali delle famiglie gay (va sempre ricordato come le unioni civili siano state esplicitamente richieste dalla Corte Costituzionale nella sentenza 170/2014), la Chiesa della Comunità Metropolitana ha deciso di non lasciar correre e di rispondere a quell'offesa con preghiere a suffragio dell'amore.
«Noi preghiamo affinché l'amore tra due esseri umani sia riconosciuto nei diritti e nella dignità anche da parte dello Stato», afferma il reverendo Andrea Panerini, moderatore e pastore della Comunità cristiana “Agape” - Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze.
Rispetto alle veglie di preghiera che i gruppi di fondamentalisti cattolici stanno organizzando in tutta Italia, nota come «pregare contro qualcosa o qualcuno, specie se si tratta della vita, delle passioni e degli amori di esseri umani, è una bestemmia contro Dio. Noi non entriamo nel merito della legge in discussione in Parlamento ma ribadiamo il nostro appoggio in preghiera a chi vuole dare dignità e diritti alle persone».
Da qui p nata la proposta della CCM fiorentina, chiesa di orientamento luterano che a livello internazionale è stata la prima a sposare coppie gay in chiesa, di organizzare momenti di preghiera a favore delle coppie dello stesso sesso. Aggiunge Panerini: «Pregheremo anche per i fratelli e le sorelle delle “Sentinelle in piedi”, affinché possano recedere dall'odio e dal pregiudizio e possano veramente capire l'amore che Cristo ci ha trasmesso nel Vangelo, un amore inclusivo che è senza pregiudizi e senza discriminazioni».
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