La moglie di Adinolfi sul coming out della figlia del marò: «Mandate in India pure lei»



Non ha dubbi Silvia Pardolesi: il suo matrimonio con Mario Adinolfi, celebrato a Las Vegas mentre il futuro marito si è presentato in tuta e scarpe da ginnastica, deve valere più di quello di due uomini o due donne che si amano. Ma non solo. Chiede anche che nessuno possa dissentire dalla sua ideologia e dai distinguo di stampo fascista che vorrebbe imporre a chiunque abbia un orientamento sessuale diverso dal suo.
Ed è così che dinnanzi al coming out di Giulia Latorre, figlia di uno dei due marò arrestati in India, su Facebook la donna ha reagito in maniera tutt'altro che pacata, ricorrendo a veri r propri insulti: «Questa si è bevuta completamente il cervello.... mandate in India pure lei».
Solamente ieri il marito era in televisione s sostenere che le bugie con cui ha creato l'attuale clima d'odio non fossero contro nessuno, semplicemente vuole impedire che qualcuno potesse avere i suoi stessi diritti o che i figli altrui potessero avere le medesime tutele dei suoi. Ora la moglie chiede che una ragazza sia deportata in India solo perché omosessuale.
Si inizia a capire perché i neofascisti di Forza Nuova e di Casa Pound si siano già prenotati un posto in prima fila alla loro manifestazione.

Clicca qui per guardare il messaggio pubblicato dalla donna.
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