Mentre la Cina acquista Grindr, la polizia lancia l'allarme sulle app per gli incontri



Il colosso cinese Beijing Kunlun Tech Co. ha acquisito il controllo della società che gestisce Grindr, la popolare applicazione di dating online rivolta al mondo gay. Sul piatto sarebbe finita un'offerta di ben 93 milioni di dollari, sufficiente a garantirsi il controllo del 60% di New Grindr LLC. La cina non è certo nota per una politica gay-friendly, ma pare che il business abbia abbattuto qualunque pregiudizio.

Nel frattempo è la polizia britannica a lanciare l'allarme sull'utilizzo di applicazioni come Grindr e Tinder, ritenuti un rischio a causa di un ricettacolo di potenziali stupratori e potenziali assassini. Negli ultimi due anni, i casi segnalati correlati all'utilizzo di quelle applicazioni è aumentato del 700%. Gli esperti hanno definito «scioccanti» quelle cifre ed hanno chiesto alle autorità a lanciare una campagna di sensibilizzazione sui pericoli legati all'incontro di sconosciuti attraverso applicazioni online.
Andy Phippen, docente di responsabilità sociale nel settore IT presso la Plymouth University, ha sottolineato come si sia dinnanzi ad un problema crescente: «Se vogliamo basare la formazione di un rapporto su una foto e poche righe di testo, come potremo sapere che la persona è chi dice di essere e che abbia davvero le giuste intenzioni?».
Anche un portavoce Stonewall si è detto preoccupato dei dati, invitando a rispettare le più basilari regole di sicurezza come, ad esempio, l'organizzazione di incontri in luoghi pubblici ed affollati o il comunicare ad un amico dove si sta andando prima di incontrare qualcuno attraverso un'app.
Il numero effettivo di reati legati all'uso di tali applicazioni rischia di essere molto più elevato a causa di una mancata segnalazione da parte di vittime che si sentono imbarazzate a raccontare l'accaduto.
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