Nessun rispetto per il Family Day



C'è chi dice che sia necessario aver rispetto verso i manifestanti che si recheranno a Roma, non tanto per chiedere qualcosa, ma per impedire che qualcun altro possa avere i loro stessi diritti. È questo che rende così difficile accettare che quella posizione violenta debba essere ritenuta lecita solo perché promossa da Bagnasco e da alcune lobby internazionali di estrema destra.

A condividere tale opinione pare sia anche Giorgio Cremaschi, militante nei movimenti sociali e coordinatore del Forum Diritti Lavoro, che dalle pagine dell'Huffington Post scrive:


I moderati del Family Day vogliono imporci la loro Sharia cattolica, vogliono che la legge difenda e sanzioni la loro idea di famiglia, si oppongono all'eguaglianza dei diritti nel nome del loro Dio. Essi non sono religiosi, sono fanatici come quegli integralisti islamici contro cui in altri momenti chiamano alla guerra santa. Non ce l'hanno solo con i diritti delle coppie dello stesso sesso, ma con tutte le forme di libertà, a partire da quella delle donne che, afferma uno dei promotori della manifestazione, devono essere sottomesse ai maschi.

Cremaschi sottolinea anche come l'ipocrisia degli organizzatori non basti a giustificare chi vi parteciperà in buona fede, dato che gli strumenti per poter conoscere la verità esistono e chiunque si affidi al primo imbonitore ha delle responsabilità ben precise verso la società:

Ipocriti sono gli organizzatori del Family Day anche quando affermano che altri sono i veri problemi del paese. È vero che la disoccupazione, le ingiustizie sociali crescenti, la distruzione della democrazia, la guerra, sono fatti ben più gravi. Ma i promotori del Family Day li scoprono solo quando la legge vorrebbe intervenire sul terreno presidiato dai loro fanatismi. Sono essi che depistano il paese dai problemi più drammatici, che forniscono copertura ideologica al governo che sta distruggendo la Costituzione, non chi vuole le unioni civili.
Ora mi si dirà che in piazza col Family Day, a proposito sempre l'inglese per nobilitare, ci sarà anche popolo in buona fede. Vero, era in buona fede anche il popolo che nel Medioevo applaudiva la caccia alle streghe. Poi nei secoli i popoli si sono emancipati lottando per l'eguaglianza e la democrazia. Ora si vorrebbe portarli indietro, da un lato sotto il dominio del capitalismo selvaggio, dall'altro sotto quello di chi proclama Dio Patria e Famiglia. Che separatamente sono anche rispettabili, ma presi assieme son sempre stati fonte di oppressione e orrori.
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