Ottavo comandamento: non dire falsa testimonianza



Al Family day si sosteneva che la Costituzione italiana vietasse il riconoscimento dei matrimoni dello stesso sesso. Una tesi curiosa, soprattutto se si considera come il sesso dei coniugi non venga mai citato e che la Corte Costituzionale ha sancito come la Carta non rappresenti un ostacolo alla piena equiparazione di tutte le famiglie. Ma dato che il'integralismo cattolico è contro i gay, ecco che si sono inventati che il riferimento alla «famiglia naturale» sia solo quella tra maschio e femmina perché così dice il catechismo della Chiesa Cattolica. Peccato che se così fosse, allora non dovremmo permettere ad Adinolfi di avere diritti su una figlia avuta all'esterno dell'unico matrimonio indissolubile previsto in quelle pagine, così come anche la Meloni avrebbe problemi con il figlio che proprio oggi ha annunciato di aspettare (pur non essendo sposata).

Ma non solo. A questo punto il Catechismo della Chiesa Cattolica precisa anche: «L'ottavo comandamento proibisce di falsare la verità nelle relazioni con gli altri. Questa norma morale deriva dalla vocazione del popolo santo ad essere testimone del suo Dio il quale è verità e vuole la verità. Le offese alla verità esprimono, con parole o azioni, un rifiuto di impegnarsi nella rettitudine morale: sono profonde infedeltà a Dio e, in tal senso, scalzano le basi dell'Alleanza».
«Volevo dirvi che siamo due milioni», ha dichiarato Gandolfini dal palco. Il dato è stato rilanciato con entusiasmo la sera stessa da ben tre servizi del Tg2, così come quasi tutti i giornali italiani di oggi riportano quella cifra (quelli stranieri parlano di «decine di migliaia»).
Se ciò ci permette di dubitare della capacità professionale dei nostri giornalisti (che rilanciano qualunque cifra anche se al di là dell'umana ragiona), siamo anche dinnanzi ad una menzogna pronunciata dai cattolici al solo fine di danneggiare il prossimo. Un fatto fortemente condannato da quello stesso catechismo che usano come arma contro le famiglie altrui.
Basta un rapido confronto con altre piazze per capire che quella cifra è folle, così come anche alcuni siti-anti-bufala hanno segnalato. Anche a voler ipotizzare che la piazza fosse gremita al punto da non poter camminare, ipotizzando che un'area non fosse stata chiusa per lavori di restauro e non considerando lo spazio del palco, ecco che in un'area larga 176,86 metri per 618,56 di lunghezza, ci sarebbero dovute essere 22 persone per metro quadro. Il record mondiale segnalato dal Guinness dei primati era di 16 (e stavano messi così).

Allora perché il quotidiano dei vescovi ha deciso di andare contro l'insegnamento della Chiesa nel mentire e sostenere che al Family day si sia registrato il nuovo record mondiale di presenze al metro quadro certificando e spergiurando un dato così palesemente falso? Perché Dio pare non valere quando si usano i testi sacri al solo fine di discriminare e creare odio nei confronti altrui?
E anche a voler soprassedere sul fatto, che cosa si può dire del finto messaggio letto dal palco con cui si è cercato di propinare un messaggio che l'autore conferma di non aver mai mandato? Non è forse anche quella falsa testimonianza?



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