Quelli che vanno al Family day perché vogliono che Hitler bruci nei forni questo tizio (che è etero)



Non passa giorno senza che l'integralismo cattolico cerchi di alimentare l'odio verso gay e lesbiche attraverso la pubblicazione di immagini decontestualizzate o offensive. Ogni giorno sostengono che i gay siano anormali, che i gay siano pedofili, che vadano in giro nudo o che Dio non li voglia (perché, si sa, Dio ama solo l'eterosessualità e i neonazisti). È un insulto continuo, costante, incessante. È una propaganda violenza dinnanzi a cui non ci si può chiedere se abbia contribuito a portare alcuni ragazzi al suicidio, ma c'è da chiedersi quante morti abbia già causato.

Questa immagine sarà sicuramente nota chiunque abbia avuto la sfortuna di incappare un in qualche pagina di istigazione all'odio o, peggio ancora, in una qualche pagina che si definisce cristiana. Spopola perché viene utilizzata per sostenere che i gay siano dei pervertiti e che sia necessario impedire che possano garantire tutele ai loro figli (si noti che qui compare censurata, ma risulta a viso scoperto sui siti omofobi).
Ad esempio è stata rilanciata dalla pagina Facebook di istigazione all'odio denominata "No all'adozione omosessuale" attraverso il commento «La nostra mamma è differente». Immancabili sono giunti i commenti scandalizzati: «Povero bimbo», «un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà, tutto il resto non esiste».
4.700 sono state anche le condivisioni. C'è chi l'ha fatto inneggiando ad Hitler, chi cimentandosi in lunghe filippiche contro la maternità surrogata, chi dicendo che quell'uomo è «un lurido» che deve tener giù le mani dal bambino. Non manca chi opta per la violenza e minaccia: «Brutto essere di merda io ti prenderei a calci in testa quelli come te sono la rovina del mondo!». Immediata la replica dei suoi amici: c'è chi dice che in quanto gay «può farsi fotografare con un paracarro nel culo» purché non tocchi il bambino, qualcun altro dice che in quanto gay ha «disfunzioni sessuali» e anche una «perversione mentale».
Tra gli argomenti, il più gettonato rimane comunque l'invocazione al nazismo con chi si diverte a sostenete che l'uomo debba essere bruciato in un formo, chi domanda «Hilter dove sei?» o in chi si si lancia in un «Mi son rotto il cazzo di vedere questo scempio, ma veramente stiamo facendo? Vi metterei nei forni crematori a tutti voi».
Ovviamente il discorso viene sempre e solo ricondotto al ddl Cirinnà: «Ma vi rendete conto cosa stanno cercando di imporre quattro farabutti coglioni e pezzi merda che stanno al governo? E soprattutto come ci posso essere persone che gli danno ragione, come! Ma come è possibile, come è possibile assecondare tale barbarie della specie umana! Ma andatevene a fare in culo, il primo tu della foto, stronzo!».

Ovviamente la diffusione dello scatto non si è fermato lì. Varesepress ha pubblicato l'immagine in home page, sostenendo che sia necessario votare l'estrema destra per impedire che quell'uomo possa stare con il figlio. Lo scrittore Gianni Fraschetti dice che: «Piuttosto che vedere scene come questa è giunta l'ora che si facciano le barricate». La conduttrice cristiana Sberni sostiene che lei non abbia nulla contro i gay, ma sarà al Family day contro «la perversione» di quel tizio. Ed anche su Google+ le cose non paiono andare meglio con chi scrive: «Un innocente in mano a questo cretino, è inquietante».

L'elenco potrebbe proseguire all'infinito, anche se ora conviene fermarsi su un altro aspetto. La pagina Facebook "Corsaro Deadpool del Chimichanga" si è messa sulle tracce del ragazzo e alla fine l'ha trovato. Ed indovinate un po? Le prove lasciano assai pochi dubbi riguardo al fatto che si tratti di un eterosessuale, sposato e con un figlio naturale.
Chiunque avesse avuto un minimo di intelligenza avrebbe anche potuto immaginare che quello scatto fosse puramente goliardico, ma chi è accecato dall'odio si è costruito un'intera storia per giustificare il suo pregiudizio. Il tutto con l'aiuto criminale chi ha preso una foto a casaccio su Internet per inventarsi un mostro: ha peso l'immagine, ha detto che era sicuramente un gay ed ha sostenuto che avesse strappato quel bambini da non si sa quale madre. Ora c'è chi lo vuole picchiare, chi lo vuole uccidere e chi lo insulta solo perché si è divertito a fare una fotografia goliardica con suo figlio.

Ora, passi chi sostiene che la libertà di opinione possa consentire ogni rantolo d'odio nei confronti alcui, ma quando qualcuno prende un'immagine e la falsifica con l'unico intento di creare odio nei confronti di un gruppo sociale, non sarebbe forse ora di prendere provvedimenti? Perché la polizia postale non inizia ad indagare suquesti gruppi di propaganda d'odio che ruotano tutti attorno a Forza Nuova?
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