Radio Vaticana farnetica di «spot unilaterali» della Rai a favore delle adozioni gay



Radio Vaticana pare aver deciso di toccare il fondo. Inaccettabili sono infatti i toni con cui chiede che ai gay siano negati i loro diritti e nel nome di menzogne che paiono calpestare uno dei dieci comandamenti.
L'affondo viene lanciato dal solito Paolo Ondarza, giornalista che ha firmato un numero considerevole di articolo anti-gay proposti dall'emittente radiofonica, dall'eloquente titolo: "Associazioni dicono no a spot unilaterale adozione gay in tv". Il riferimento è all'opinione a favore delle adozioni da parte dei gay espressa da Biagio Antonacci e allo spot in cui Disney Junior non ha ritenuto di dover escludere le famiglie omogenizzatori da quelle ritenute degne di essere apprezzate dai loro figli.
Due occasioni che si oppongono all'ideologia che Mario Adinolfi ha avuto occasione di proporre in televisione per ben 142 volte nel corso dell'anno. Quindi troppe, dato che l'idea di questa gente è l'unica opinione possibile sia la loro e che gli altri debbano essere messi a tacere.

Giusto a garanzia della loro totale parzialità e promozione dei movimenti contrari ai diritti civili altrui, Radio Vaticana ha intervistato Giusy D’Amico, presidente del comitato omofobo "Non si tocca la famiglia". Ed è così che agli ascoltatori della radio sono state proposte frasi ideologiche come:

Noi sottolineiamo che c’è stata una fortissima strumentalizzazione a livello politico delle reti nazionali, cui tutti i contribuenti pagano un canone. E crediamo che questa sia una strumentalizzazione proprio in un momento in cui c’è un passaggio decisivo al Senato della legge sulle unioni civili, che ha saltato anche il passaggio in Commissione, e che la tv di Stato sta promuovendo senza dare assolutamente uno spazio contraddittorio e di par condicio sugli argomenti, che ovviamente sono oggetto del dibattito pubblico.

Curioso come si sostenga debba esserci un contraddittorio a chiunque non la pensi come loro, mentre i loro convegni di disinformazione debbano prevedere la continua proposizione di falsità senza che nessuno possa fiatare. Vera propaganda, insomma. Ma a lasciare a bocca aperta è anche la faziosità di un giornalista che arriva a proporre domande come: «Nel contempo, fa discutere uno spot di auguri, trasmesso proprio in queste giornate natalizie, non dalla Rai ma dal canale "Disney Junior", durante il quale alle immagini dell’amatissimo cartone animato "Frozen" sono intervallate quelle di famiglie di vario tipo, tra queste figurano anche le cosiddette “famiglie arcobaleno”, quindi coppie omosessuali con bambini. Il tutto rivolto proprio ai minori»
Ebbene sì. Manco fossimo in Russia, quelli di Radio vaticana sostengono che le famiglie omogenitoriali debbano essere vietate ai minori. Una posizione poco chiara, sempre che lo scopo non sia quello di cercare di far maturare sufficienti pregiudizi che impediscano alle nuove generazioni di non essere vittima dell'ignoranza che questa gente vorrebbe imporre loro.

Non contenti delle 142 apparizioni di Adinbolfi, nei convegni di propaganda d'odio patrocinati dai comuni leghisti, delle frasi omofobe lanciate da sedicenti sacerdoti, la donna dice:

Purtroppo, non abbiamo spazi in tv per poterlo esprimere, non abbiamo spazi per poter rilasciare anche noi spot semplicissimi di questo tipo, perché c’è una manipolazione evidente dell’informazione e del tipo di informazione che si vuole veicolare nel nostro Paese. Questo noi lo abbiamo denunciato, chiedendo espressamente che venga dato questo spazio al presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, Massimo Gandolfini, che rappresenta in questo momento in Italia il movimento popolare che sostiene e difende la famiglia formata da un papà e da una mamma.

A darle ragione provvede Ondarza, pronto ad aggiungere: «Quindi, nonostante abbia riempito Piazza San Giovanni in Laterano, il “popolo del 20 giugno”, voi dite, non trova spazio nelle trasmissioni televisive». E come risposta: «In questo momento preciso, no. Non abbiamo possibilità di replica».
Già, hanno avuto l'occasione di inventarsi fantomatiche ideologie con cui coprire la loro omofobia, hanno ottenuto mozioni dal sapore incostituzionale, hanno fatto propaganda contro la vita di migliaia di bambini lgbt e dicono di non avere spazio. E tutto per dire cosa? Che loro "difendono" bambini attraverso la difesa della violenza di genere nelle scuole? Che loro si sentono "minacciati" se qualcuno dovesse avere i loro stessi diritti?
3 commenti