Tempi si gioca la carta dei "genitori" di gay che vogliono discriminare i loro figli



Ormai siamo alla più completa deriva etica e morale. L'integralismo cattolico sta ricorrendo alla più bieca propaganda pur di legittimare quel rigurgito d'odio che presentano con il nome di "Family day". Al singolare, ad indicare la loro più completa chiusura a qualunque famiglia non si basi su un unico modello.
Puntuale come la morte e le tasse, ecco che dalle pagine di Tempi è rispuntata la solita Agapo, un'associazione che promuove le teorie riparative di Nicolosi attraverso una sigla che cerca di riassicurare le sue vittime presentandosi come Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali.
Chi siano i figli di questa gente non è dato di saperlo, ma è noto che quest'associazione parta dal presupposto che l'omosessualità sia un male e che è necessario creare condizioni in cui i gay e le lesbiche siano trattate così male da nascondersi e far finta di essere eterosessuali.
Ma nella propaganda di Tempi, ecco che la loro posizione viene presentata con il titolo: "Genitori di omosessuali: noi al Family Day contro una legge che non accetta i nostri figli". Segue la rivendicazione:

Come genitori di figli omosessuali aderiamo alla manifestazione contro la proposta di legge sulle Unioni civili omosessuali perché non fa il bene delle persone omosessuali stesse.
Sosteniamo il rinforzo giuridico, ove necessario, dei diritti derivanti da una convivenza stabile, ma riteniamo completamente sbagliata l’omologazione delle unioni dello stesso sesso al matrimonio e alla possibilità di adottare figli.
Come genitori conosciamo bene le sofferenze dei nostri figli, anche quelle legate al fatto che da una loro relazione affettiva non possono nascere figli, dolore che, riteniamo, deve essere rispettato e non negato da nessuno.

Insomma, dovremmo credere che dei genitori siano impegnati nel chiedere che i loro figli non abbiano tutele né diritti e dovremmo credere che il buon cristiano deve opporsi al diritto della vita altrui perché fantomatici "genitori" di persone gay dicono di odiare i loro figli. Ed infatti aggiungono:

Nella legge Cirinnà si applica il principio dell’uguaglianza per situazioni che uguali non sono, erigendo un nuovo tabù, volto a impedire che ci si ponga la più elementare delle domande: da dove vengono i figli delle cosiddette famiglie omosessuali?
Come Associazione AGAPO, attraverso il nostro servizio di ascolto, siamo a conoscenza di situazioni in cui una persona omosessuale in una precedente relazione eterosessuale, abbia generato un figlio in modo naturale, ma in questo caso non c’è nessun figlio naturale “già esistente” adottabile, perché il bambino il secondo genitore lo ha già.

A questo punto perché non raccontare che Hitler ha creato i campi di sterminio perché voleva tanto bene agli abrei?
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