Alfano: «Ho bloccato la rivoluzione contronatura. Ho regalato all'Italia il divieto per i gay ad avere figli»



«È stato un bel regalo all'Italia avere impedito che due persone dello stesso sesso, cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica. Sulle unioni civili ha vinto il buonsenso. Abbiamo bloccato ciò che non è permesso in natura. È assolutamente di buon senso dare più diritti ai soggetti anche dello stesso sesso che compongono una coppia, una unione, al tempo stesso l’istituto giuridico del matrimonio è ben distinto da quello dell’unione». Lo ha dichiarato Angelino Alfano a margine del consiglio Ue Interni a Bruxelles.

Dall'alto del suo 4% (quella è la popolazione rappresentata dal patito di Alfano), l'uomo appare sempre più gongolante per essere riuscito ad istituzionalizzare l'omofobia e per aver tramutato le unioni civili in uno strumento di discriminazione. Per legge le due famiglie di Adinolfi varranno più di una famiglia omosessuale, avranno maggiori tutele e maggiore dignità. Ai cittadini di sere b toccherà un pantano giuridico che li escluderà dalla società attraverso modalità che paiono ricordare le leggi sulla segregazione razziale. I figli dei gay non avranno tutele giuridiche e non avranno diritti nei confronti dei loro genitori, così come la unioni fra persone dello stesse sesso saranno drasticamente separate da quelle eterosessuali. E se ciò non bastasse, Alfano ha voluto togliere persino l'obbligo alla fedeltà, quasi a voler sostenere che i gay devono essere trattai peggio di cani incapaci di controllare le proprie pulsioni sessuali.
Dinnanzi ad una legge simile appare ormai chiaro solo una cosa: il governo non vuole i gay e non si fa problemi ad iniettare nella società dei testi discriminatori che insegnano l'omofobia ai bambini. A loro si dirà che due eterosessuali possono fare una famiglia, due gay possono essere rinchiusi in un recinto dopo averli marchiati con un triangolo rosa. Ma non prima di averli spremuti, dato che i loro contributi finiranno direttamente nella tasche di Adinolfi che si potrà godere i frutti della sua campagna d'odio: i doveri saranno i medesimi per utti mentre i diritti privilegeranno l'eterosessualità.
L'unica speranza è che il maxiemendamento non passi e che il pessimo governo Renzi possa cadere. L'alternativa è l'approvazione mediante fiducia di una tra le leggi peggiori dell'epoca repubblicana, vera e propria fotocopia delle leggi sulla razza introdotte da Mussilini all'alba del fascismo.
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