Anche la finale di Sanremo è arcobaleno. Sul palco anche Cristina D'Avena e Roberto Bolle



L'edizione 2016 del Festival di Sanremo verrà proporzionalmente ricordata per i suoi colori arcobaleno. Quasi tutti gli artisti si sono esibiti sul palco indossando nastri e braccialetti colorati a supporto della legge sulle unioni civili. Un gesto semplice quanto significativo, così come dimostrato da una reazione quasi isterica da parte dell'integralismo cattolico. Insulti, parolacce, denigrazione sono le armi messa in campo dai soliti sedicenti cristiani, spaventati a morte dinnanzi alla dimostrazione di come la maggior parte del Paese non condivida la loro posizione discriminatoria verso qualunque forma di diversità. Pare essere anche naufragato il boicottaggio lanciato da Adinolfi, con ascolti mai così altri negli ultimi undici anni.

La serata finale si è aperta con una spettacolare esibizione di Roberto Bolle, che per l'occasione ha indossato un braccialetto arcobaleno e si è lasciato trasportare da Virginia Raffaele in uno sfrenato ballo di "La notte vola" di Lorella Cuccarini (e chissà che il riferimento non fosse voluto).
Attesissima era la partecipazione di Cristina D'Avena, anche lei presentatasi con alcuni nastri ranbow sul microfono. Dal palco dell'Ariston, si è esibita in brani come "Il walter del moscerino", "Kiss me Licia", "Occhi di gatto" e "I puffi".

Tanti sono stati i colori arcobaleno che si sono visti anche nella finale: c'erano i nastri di Francesco Gabbani, Cristina D'Avena, Valerio Scanu e Irene Fornaciari; i braccialetti di Roberto Bolle, Francesca Michelin, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni e Gulielmo Scilla; il tatoo di Aannalisa e i bottoni arcobaleno Virginia Raffaele. Partecipazione all'iniziativa è stata avvistata anche fra il pubblico.

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