Anche la quarta serata del festival è #SanremoArcobaleno



Ancora una volta sono tanti i colori arcobaleno che hanno invaso il palco dell'Ariston in risposta all'appello lanciato da Andrea Pinna a sostegno delle unioni civili.
Tra le nuove proposte ad esibire simboli pro-eguaglianza sono stati Ermal Meta, Mamhood e Francesco Gabbani. Anche tra i big c'è chi ha mostrato il proprio supporto, magari replicando o triplicando un gesto già compiuto nelle serate precedenti. Tra loro Francesca Michelin, Valerio Scanu, Arisa, Lorenzo Fragola e i Bluvertigo, a cui si somma l'immancabile papillon rainbow di Beppe Vessicchio e alcuni nastri avvisati fra i fotografi.
Colori arcobaleno hanno caratterizzato anche gli ospiti, con nastri e braccialetti esibiti da Elisa, dai Lost Frequencies, da Alessandro Gasman e da Rocco Papaleo.
A tutti loro si somma poi la co-conduttrice Madalina Ghenea che, nel corso della seconda parte della serata, si è legata dei nastri ranbow al polso e li ha mantenuti anche nei vari cambi d'abito.

Il leghista Giovanni Toti, salito sul palco per premiare il vincitore delle nuove proposte, ha preferito optare per un nastrino giallo a supporto dei due marò che sono stati arrestati in India e che ormai sono divenuti oggetto della propaganda politica dei partiti di destra. E nonostante Toti abbia mandato il gonfalone al Family day, è a lui che è toccato premiare un bravissimo Francesco Gabbani che stava esibendo vistosi dei lacci rainbow sulla gamba destra.

Come al solito, la vera mattatrice della serata è stata Virginia Raffaele, presentatasi sul palco nei panni di una divertentissima Belen Rodriguez. Ed è proprio nel corso di uno dei suoi sketch che la comica pare aver deciso di prendere posizione sul tema delle unioni civili. Senza mai uscire dal suo personaggio, la Raffaele ha inscenato un'intervista concordata ed ha chiesto a Conti di chiederle che cosa pensasse delle unioni civili: «Io sono per la libertà di ciascuno. Ognuno può sposare chi vuole. Soprattutto ogni coppia deve essere libera di adottare ...un paparazzo».
Altri velati riferimenti sono giunti dalla sala stampa, dove Rocco Tanica ha rilanciato un articolo intitolato "Garko dopo lo shock scopre il senso della vita: Adua, dammi un figlio" per commentare: «Quindi non importa quale, è generico: "Scegli tu". In questo periodo di stepchild adoption è un bellissimo messaggio che diamo al Paese». Ed ancora, ha poi presentato una testata dal titolo "L'eco del punkabbestia" in cui ha attribuito a Mario Adinolfi un editoriale dal titolo"Scusa, ciai moneta?".

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