Arcigay Gioconda smaschera l'ennesima bufala di ProVita



Mentre l'associazione integralista ProVita è impegnata a scrivere alla stampa per spergiurare che Komov sia davvero un'ambasciatore Onu (così come sono soliti spacciarlo) è Arcigay Gioconda a smascherare quella bugia. In riferimento alla vergognosa manifestazione che ha visto il nazionalista russo intervenire ad un convegno propagandistico ricolto ad alcuni studenti, è il segretario Alberto Nicolini a spiegare:

Arcigay Reggio Emilia trova sconvolgente che nel 2016 ancora ci siano istituzioni (in questo caso addirittura due istituti superiori di Correggio) che ancora cadono nelle trappole di disinformazione dell’integralismo religioso. Oggi si tratta dell’Associazione “ProVita”, che però fa parte di quella galassia cui appartengono le varie sentinelle, Giuristi per la Vita, e il gruppo che tratta l’omosessualità come l’alcoolismo “Courage”.
In questo caso siamo doppiamente sconvolti: è bastata infatti fare una piccola ricerca per scoprire che il “Congresso Mondiale delle Famiglie” di cui Alexej Komov, ascoltato da ben 70 studenti delle superiori, non risulta essere un organismo ufficiale dell’ONU. È difatti una organizzazione statunitense fondata da integralisti, condannata più volte dalle associazioni per i diritti umani (non ultima la Human Rights Campaign nel 2014) per l’agenda discriminatoria nei confronti di persone gay, lesbiche e trans.
Alexej Komov dunque non è –come si intuirebbe leggendo la locandina ufficiale– ambasciatore presso l’ONU. La sua organizzazione ha difatti uno status di “General Consultive Status”: come tante altre organizzazioni, possono essere “ascoltate”. Ascoltate ma non seguite, grazie al cielo: nel 2004 chiesero al Segretario Generale Kofi Annan di “respingere qualunque iniziativa che avrebbe potuto dare diritti speciali agli omosessuali”, in termine di accesso al matrimonio paritario. Ciao ciao.
Ma non solo! Il sito ufficiale di quella organizzazione lo indica come “Director of External Affairs of the Russian Orthodox Church” – Direttore generale per gli affari esteri della Chiesa Ortodossa Russa. Non è neppure Ambasciatore di quella organizzazione!
La verità è che se Provita e gli altri integralisti invitano un russo a parlare di “famiglia” anziché delle guerre di invasione in Crimea, della povertà in cui versano le famiglie russe, degli Internat (i terrificanti orfanatrofi russi), della tossicodipendenza e dello stato endemico dell’HIV o delle leggi che impediscono alle persone di dire che sono gay o lesbiche, dovrebbero scattare mille allarmi.
Sapendo poi che hanno parlato di identità sessuale, come confermato da Fernanda Foroni di Provita, crediamo che le famiglie di Correggio, gli studenti e chi rappresenta le persone prese di mira come noi, meritino delle spiegazioni. Richiediamo dunque un appuntamento coi responsabili scolastici di questi eventi per la settimana prossima: vogliamo vedere quale pagina del POF dato alle famiglie indicava un tale evento discriminatorio, e sapere cosa contano di fare per riparare a tale disastro.
4 commenti