Chi usa la Bibbia per discriminare i gay, dovrebbe sapere che quel testo dice anche altre cose



In occasione della discussione in aula della proposta di legge sulle unioni civili, è il senatore Scilipoti ad aver citato la Bibbia per tentare di legittimare la discriminazione. Pare ormai che il Levitico sia conosciuto a memoria dal mondo omofobo, nonostante la loro conoscenza si fermi ai due versetti decontestualizzati che possono utilizzare come arma d'odio.
A tal riguardo, interessante è il contributo portato lo scorso novembre da Maurizio Crozza su La7. Pur ammettendo che il Levitico preveda una condanna dell'omosessualità, il comico ha ricordato come l'Esodo dica che «chi lavora il sabato deve essere messo a morte». Il Levitico aggiunge che «toccare la pelle di un maiale morto rende impuri», così come il Deutoronomio avverte che «se un uomo avrà un figlio testardo e ribelle che non obbedisce [...] lo lapideranno ed egli morirà».
Eppre chi usa la Bibbia come rama d'odio per insultare i gay, spesso non tiene conto di tutti gli altri divieti che una lettura letterale del testo dovrebbe prevedere. E il tema non è certo nuovo, dato che anche la serie televisiva "Queer as folks" non mancò di ambientare una sequenza in una chiesa in cui un pastore declamava il levitico per condannare l'omosessualità. Peccato che non si facesse problemi a mangiare crostacei, nonostante quello stesso testo, a sole poche righe di distanza, affermasse che quel gesto fosse un abominio.
per la serie, la Bibbia è un'arma da usare contro gli altri, non un qualcosa da prendere sul serio se la si vuole leggere letteralmente anche nel giudicare sé stessi.

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