Costanza Miriano: «Non abbiamo mai offeso nessuno». «Vero, sono loro che sono peccatori. La Cirinnà è ispirata da Satana»



Alle volte si ha l'impressione che le parole non abbiano più senso. Ogni santo giorno i gay sono costretti a subire offese gratuite da un integralismo cattolico che si è inventato fantomatiche «ideologie gender», che ha cercato di spacciare l'omosessualità come una sorta di patologia e che sono scesi in piazza al grido di: «Voi non siete una famiglia». Hanno cercato di alimentare odio inventandosi una fantomatica «lobby gay», hanno trasformato la famiglia in un qualcosa di ideologico basato solo sul sesso e sfruttato persino gli uteri altrui per chiedere che alcuni bambini abbiano meno diritti degli altri. Eppure, nonostante tutto questo, è Costanza Miriano a scrivere:

Lo diciamo adesso che l’esito è incerto: comunque vada noi saremo orgogliosi di avere contribuito a far alzare in piedi un popolo di fratelli che, in silenzio e senza offendere mai nessuno, ha difeso i più deboli. I bambini tolti alle mamme e a volte scambiati per denaro, le donne sfruttate, gli uomini ingannati e ridotti alla loro tendenza sessuale.

Dopo essersi auto-investita di un mandato papale (e dopo aver sostenuto che i diritti altrui debbano essere visti come «una minaccia»), si passa a lodare chi ha presentato emendamenti in cui si sostiene che le unioni civili debbano essere celebrati via sms o che lo stato debba sapere quale dei due uomini fa il passivo. Insulti puri, ma che nella mente della donna sono la massima espressione di democrazia. Dice:

Abbiamo rispettato tutti, non come stanno facendo i parlamentari con le regole di un dibattito parlamentare che sia degno di un paese democratico.

Facendo finta che l'appoggio di Bagnasco e dei vescovi non abbia significato nulla, negando l'evidenza di una televisione che non permette mai ad un gay di poter parlare se non in presenza di un omofobo pronto ad insultarlo e persino negando l'evidenza di come i loro striscioni-insulto siano stati stampati in tipografia, la donna sottomessa aggiunge:

Non abbiamo ricevuto aiuto nemmeno da dove ce lo saremmo aspettato. Come Davide abbiamo tirato i nostri sassolini, cioè le parole dette in migliaia di teatri, oratori, piazze, saloni da decine o centinaia di persone. Abbiamo pregato, digiunato. Ci siamo guadagnati giusto qualche inquadratura con gli striscioni dipinti a mano.

Non paga di aver appeba insultato la comunità gay descrivendola come una lobby urlante (anche se forse gli andrebbe detto che quello che sbraita quotidianamente in tv è il suo amichetto Adinofi), la donna si compiace nell'aver usato dei bambini per la sua crociata contro la dignità altrui. Poi fa un riferimento ad una fotografia in cui una piazza intera fa il saluto romano, eccetto uno, e dice:

Non abbiamo mai detto una parola che fosse una contro nessuno. I nostri bambini si sono addormentati pregando perché la verità prevalesse, e forse si sveglieranno in un’Italia allineata alla peggiore violazione dell’umanità che il mondo abbia visto dai tempi della schiavitù. Ma loro, i nostri figli, i nostri amici potranno dirlo: noi siamo quelli che non hanno alzato il braccio.

A tal proposito appare interessante osservare come tutti i cattofascisti si proclamano antifascisti. Forse devono continuare a ripeterselo perché non ci credono manco loro. Ma a dimostrazione ci come questa gente si inventi una storia e se la racconti, compiacendosi di quanto siano bravi cristiani nel rovinare la vita altrui, si osno i cimmenti. Fra quest auna omofoba che si è inventata un'intera storia per raccontarsi che Dio la preferisca ai gay. Scrive: «Anche senza un quadro giuridico, quindi al di la di unioni civili o matrimoni civili, una unione omosessuale è peccato contro natura e non potrà mai avere giustificazione nel magistero della Chiesa Cattolica al di là di interpretazioni singole, di gruppo o pastorali adattate. Il peccato va indicato come tale, qualunque ed anche questo, non si giudica la persona ma ogni atto di peccato, e questo per amore della persona , per non lasciarla nel peccato poiché con esso perde il bene più prezioso che é Dio [...] L'atto sessuale omosessuale è fine a sé stesso, al solo piacere personale, mancando quella complementarietà necessaria alla procreazione. Non è dono totale di sé [...] Gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati e in nessun modo possono ricevere una qualche approvazione».
Se stessimo alla logica di questa donna «che non ha mai offeso nessuno» nel dirci che i gay sono nati peccatori e meno meritevoli di lei, potremmo tranquillamente trarne ispirazione per sostenere che i gay dovrebbero scendere per strada, picchiare la prima donna che trovano e violentarla. In quel modo l'atto potrebbe ingravidarla e quindi, stando a questi fanatici, quello sarebbe un atto che piace a Dio.

C'è poi chi aggiunge: «Vuoi vedere che dobbiamo ringraziare i grillini sia perché affossano la legge sia perché mandano a casa la Cirinnà?!?! e noi che speravamo nell'Angiolino». C'è chi non accetta che a Sarenmo quasi tutti i cantanti si siano schierati a favore della gente che loro perseguitano, ed è così che si inventa un: «Ma il trattamento Barilla o Dolce e Gabbana non ti dicono niente? E credi davvero che sia spontanea l’esibizione delle pezze colorate a Sanremo?».
Un'altra dice: «Una domanda mi sorge spontanea: come fa una legge a tutelare i “diritti” di chi non sa nemmeno chi è o cosa è? Per capirci, con la teoria del gender, che deriva dalla deriva del relativismo, uno oggi si sente maschio, ma domani può sentirsi femmina e dopo domani maschio e femmina, fino anche a sentirsi pollo, o asino, perchè no? Allora mi chiedo chi o cosa va a tutelare la legge Cirinnà». Le rispondono: «È una legge ispirata da Satana. Del resto la senatrice Cirinnà ha giurato sui suoi cani! Un tempo si giurava sulla Bibbia! Ora sui cani. A ciascuno il suo». Ed ancora: «Poveri cani, con una mamma come la Cirinnà dovranno presto andare dallo psicologo, eehh!! si perchè nel mondo dei pazzi esiste pure lo psicologo dei cani e come non potrebbe, visto che i cani non sanno più chi sono? ».
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