Costanza Miriano torna a chiedere di pregare contro i diritti dei gay



La bufala dell'integralismo cattolico è ormai venuta alla luce. Hanno disseminato odio e disinformazione, sostenendo che fosse cosa buona e giusta il tentare di impedire che i bambini altrui potessero ricevere tutele giuridiche da parte di due genitori dello stesso sesso. Si è cavalcata la bugia della maternità surrogata per danneggiare chi già viveva in famiglie omogenitoriali, quasi come se la loro punizione potesse avere effetti retroattivi sulle modalità della loro nascita. Gente come Adinolfi e la Miriano si sino proccuparsi di fare in modo che i loro figli avessero maggiori tutele dei figli altrui... ma ora non basta più. Vogliono che anche le coppie gay siano discriminate dallo stato nel nome del loro incommensurabile odio verso il creato.
Si scopre così come tutte le parole basate sull'utilizzo politico dei bambini non fossero altro che un mezzo per raggiungere uno scopo unico: garantire la violazione dei diritti umani della famiglie gay. Diritti che la Corte Costituzionale ha ravvisato nella nostra carta fondamentale e che la corte dei diritti dell'uomo ha sanzionato per la loro violazione, ma tutto ciò pare non interessare a quella gente.

In una lettera, la Miriano torna ancora una volta a sfruttare Dio per chiedere ai bigotti di pregare contro i diritti altrui, quasi come se l'onnipotente potesse essere disposto a far del male ad alcuni suoi figli solo perché poco graditi all'integralismo. Scrive la donna:

Siamo alla stretta finale, questa settimana si saprà come e se il ddl Cirinnà paserà al Senato, intanto è stata stralciata la stepchild adoption ma non basta. Noi non abbiamo mezzi di comunicazione, non abbiamo VIP che firmano appelli, e, a parte pochissimi di noi, non sediamo in Parlamento. Abbiamo riempito una piazza impressionante ma sembra non bastare, però abbiamo un’arma potentissima: la preghiera. Dobbiamo chiedere, chiedere, chiedere con tutte le forze a Lui che intervenga. Dio è troppo rispettoso della libertà dell’uomo per intromettersi nelle sue faccende. Lo fa solo se noi gli chiediamo di farlo.
Dobbiamo farlo fino a spolmonarci, appoggiandoci alle parole di Gesù: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiederlo con fede cieca.
Pregare è l’arma più potente che abbiamo, e soprattutto è quella che gli altri non hanno. Ci sfotteranno per questo ma pazienza. Alla fine come sempre se noi glielo chiediamo, ma solo se glielo chiediamo, Dio rovescerà i potenti dai troni soprattutto se questi sono anche prepotenti e bugiardi. Spargete la voce, chiedete ad amici sacerdoti, vescovi, cardinali di farlo. Chiamate a raccolta monasteri e conventi, ditelo a movimenti, comunità, gruppi.
Aggiungerei che abbiamo un’altra arma infallibile: il digiuno. Si può fare in molti modi, secondo la tradizione della Chiesa. Per esempio a pane e acqua, per esempio il venerdì, per esempio anche altri giorni. Ma ognuno troverà qualcosa di suo e di prezioso da offrire –magari anche rinunciare a un caffè, a uno shopping, a una maldicenza– ricordando che le preghiere e i sacrifici se non ottengono sempre il risultato sperato nei modi o nei tempi sperati, sempre fanno il nostro vero bene, e salvano prima di tutto noi.

Se l'uso politico di Dio è una cosa raccapricciante, altrettanto raccapricciante è notare come la Miriano si lagni che nessun vip risulti disposto a sposare la sua crociata integralista contro i diritti umani. Normalmente una persona si sarebbe fatta delle domande e si sarebbe dato delle risposte, ma lei preferisce andare avanti e lamentarsi di chi non è disposto a condividere il suo odio.
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