Crozza: «Il matrimonio gay è innaturale, dai. È come riesumare un frate morto e portarlo in giro per Roma»



Maurizio Crozza è tornato ad occuparsi di unioni civili nel corso della consueta copertina che apre la puntata di "Dimartedì". In merito alla retromarcia del M5S e della libertà di voto sulla legge, ironizza: «Se sei un parlamentare del M5S, sulla stepchild adoption puoi scegliere liberamente. Se ti va bene, hai votato come avrebbe fatto Grillo. Se ti va male, hai perso 150mila euro. Diciamo che a Las Vegas si rischia di meno».
Poi, con addosso gli abiti di Formigoni, ha commentato anche il tweet omofobo del senatore: «Io non sopporto le checche isteriche ed è per questo che me la prendo la Valeriana. Io sono contro il matrimonio dei gay, assolutissimamente contro, e l’ho detto anche al mio coinquilino, anche perché a me l’abito bianco ingrassa. E non sono isterica, chiaro?»
Tornato a vestire i suoi panni, il comico ha anche osservato: «Far sposare omosessuali nell'anno del Giubileo è una forzatura, è innaturale. Sarebbe come se riesumassero un frate morto, lo mettessero in una scatola di vetro e lo portassero in giro per Roma con tutta la gente che esulta. Ah, no. L'hanno fatto».

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