È questa la Chiesa di Papa Francesco?



È una notizia di qualche giorno fa, ma non per questo meno significativa. Siamo ad Arnasco, in provincia di Savona, dove una fuga di gas ha provocato il crollo di una palazzina e cinque vittime.
Ed è qui che entra il gioco il parroco, Don Angelo Chizzolini, già finito alla ribalta delle cronache per una sua scarsa propensione all'accoglienza: quest'estate si era detto pronti a bruciare la canonica pur di non ospitare dei migranti, forse dimenticando l'invito all'accoglienza contenuto nei Vangeli e nel cristianesimo in sé. Ed anche in quest'occasione il parroco pare aver preferito la discriminazione, rifiutandosi di celebrare i funerali di una delle vittime perché di fede mussulmana.
È stato necessario l'intervento del vescovo di Albenga, monsignor Giacomo Borghetti, perché alla salma fosse consentito l'accesso in chiesa di Nostra Signora Assunta. Ciononostante, durante il rito il parroco si è comunque rifiutato di fare il nome della donna, così come al cimitero ha benedetto solo la bara del marito per poi negarla alla moglie marocchina.

Un fatto eclatante che testimonia una Chiesa che pare ormai diventata un covo di xenofobi, razzisti ed omofobi. Il tutto in un clima di progressiva accettazione di simili atteggiamenti, così come pare testimoniare l'articolo di Repubblica dedicato al fatto, nel quale ci si premura a precisare che il parroco abbia «trascurato realtà, e cioè che Aicha, che risiedeva da qualche tempo ad Arnasco, aveva intrapreso un percorso di conversione al cristianesimo a cui mancava solo la confermazione con il rito del battesimo». Insomma, l'errore sarebbe stato nel negare un funerale ad una futura cristiana, non tanto nella negazione in sé.
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