I fan di Adinolfi: «All'Ariston spetta la stessa sorte del Bataclan. Confido nell'Isis»



«All'Ariston spetta la stessa sorte del Bataclan. Confido nell'ISIS». È quanto scrive un fan di Adinolfi. Dal suo profilo si può apprendere che risulti un fan anche di Alleanza Cattolica e di Benedetto XVI, così come ama presentarsi come «titolare di un Forno a Legna presso Auschwitz».
Il messaggio si colloca come risposta ad un post in cui il leader del movimento integralista ha mostrato l'anteprima del suo giornale nel quale titola: "Utero in affitto, spot a Sanremo". L'ovvio riferimento è alla partecipazione al festival di Elton John, da lui declassato ad atto e non più ad essere umano. Il tutto in una logica in cui potremmo tranquillamente dire che la sola esistenza di Adinolfi sia uno spot al divorzio o uno spot al matrimonio civile celebrato in tuta a Las Vegas.

Mario Adinolfi si lancia così nel sostenere che Elton John sia uno «spot vivente all'utero in affitto». Lamenta che Nicole Kidman ed Hozier siano «neotestimonial della maternità surrogata». Sostiene pure che dietro ci sia un piano occulto e scrive:  «quanto costano alle famiglie italiane questi ospiti scelti evidentemente in modo non casuale nel giorno in cui il ddl Cirinnà torna in Senato, preparandosi da domani alle votazioni decisive? Carlo Conti sappia che le famiglie italiane pagano anche il suo cachet e speriamo che stasera il pubblico dell'Ariston fischi Elton John se non si limiterà a cantare».
Pare inutile ricordare ad Adinolfi che anche gay e lesbiche pagano in canone e pagano persino le sue centinaia di presenze televisive volte a ledere la loro dignità. ma evidentemente chi è accecato dall'odio reputa che solo lui abbia diritto ad essere rappresentato. Ancor più se quella falsificazione della realtà gli può tornare utile a chiedere soldi, tant'è che conclude: «Forse è sempre più necessario che La Croce torni anche cartacea in edicola, sostenete questo obiettivo».

Eppure pare che gli effetti di questa continua campagna d'odio stiano alimentando la violenza di personaggi che auspicano attentati contro le persone che, guarda caso, Adinolfi è solito dipingergli come se si trattasse di «nemici». Il tutto sentendosi legittimati anche ad offendere gratuitamente tutto e tutti, tant'è che quando qualcuno sa fargli notare che l'augurio di un attentato terroristico non è certo un atteggiamento cristiano, il tizio che inneggia allo sterminio replica: «Tu, zoccoletta gheifriendli, non sai manco checazzo sia il Cristianesimo. Una che si professa "cristiana" poi accetta e sostiene gli abomini di questi maledetti sodomiti in chiarissimo contrasto con lo "spirito cristiano" cui fai riferimento, merita di essere data in pasto ad un branco di pitbull da combattimento».

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