I lettori de Il Giornale: «La famiglia si basa sull'eterosessualità, non sul matrimonio»



All'interno della sua incessante propaganda contro il riconoscimento delle famiglie gay, Il Giornale si è lanciato nel solito articolo volto a dipingere i gay come persone cattive che hanno l'assurda pretesa di non essere discriminati.
Il tema era l'annuncio con cui Giorgia Meloni ha approfittato del Family day per strumentalizzare un bambino non ancora nato per fini politici, annunciando di essere rimasta incinta. Il fatto che non sia sposata è un fatto che potrebbe interessare a pochi, se non fosse che la donna conduce la sua crociata contro le minoranze inneggiando ad «famiglia tradizionale» basata sui dogmi della Chiesa Cattolica (e che quindi non contemplerebbe neppure la sua famiglia).

Eppure è fra i commenti che i lettori del quotidiano di Sallusti ostentano tutto il loro odio e il loro disprezzo verso la comunità lgbt, cimentandosi in frasi da denuncia.
C'è chi scrive: «Perso sia questione di gusti, anzi di pelle: gli omosessuali a me fanno schifo! E allora..?». Qualcun altri si vanta di come un eterosessuale possa liberamente sposarsi, e aggiunge: «La Meloni ha solo detto di essere incinta. Se vorrà sposarsi lo potrà fare in qualsiasi momento. Anche domani mattina. E sono fatti suoi. E per farlo non ha bisogno di una apposita legge. Le coppie gay si possono amare come vogliono tra loro. E li rispetto. Ma adottare figli perché non possono procreare no. Con il rischio di affittare l'utero di qualche donna disperata no. Sarebbe uno squallido traffico di persone».
Ovviamente è la realtà a dire che a poter accedere all'utero in affitto (così come a loro piace chia,mrlo) siano principalmente eterosessuali, ancor più considerato come in Ucraina e Russia tali pratiche siano riservate solo a loro. Inoltre è dal 1983 che la stepchild adoption si applica alle famiglie eterosessuali, ennesima testimonianza di come questa non sia altro che una scusa.
C'è poi chi dice: «Non è necessario essere sposati per formare una famiglia.Una famiglia è formata da un uomo una donna e figli, il matrimonio? Per me è solo un contratto, l'amore della famiglia è tutta un'altra cosa». Insomma, la famiglia si basa sull'eterosessualità e non sull'amore o sul matrimonio.
Ed ancora, c'è chi sfotte: «La Meloni è rimasta incinta senza l'aiuto di una legge, a certi gay non va proprio giù». «La Meloni è semplicemente rimasta incinta come tutte le donne, voi maschietti non potete, non arrabbiatevi su da bravi». «la famiglia vera è uomo donna ed eventuali figli... che siano sposati c'entra come il cavolo a merenda».
Immancabile è chi sostiene che l'altra cosa importante sia avere figli eterosessuali: «sicuramente è così, però auguro alla Meloni che sia etero al 100%».

Insomma, solo la Meloni deve essere libera di insultare. Ha insultato e negato l'amore che può esserci fra due persone dello stesso sesso, ha finanziato campagne diffamatoria verso i figli delle famiglie omogenitoriali e ha basato la sua intera campagna politica nella lotta ai diritti altrui. ma se qualcuno osa notare che non c'è coerenza fra la sua vita e le sue paure, ecco che si dice offesa e minacciata. per la serie, non vi condendo rispetto ma lo pretendo per me stessa. E tutti i lettori del Il Giornale son lì ad appoggiarla, ringraziandola per la sua legittimazione dell'omofobia.
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