Il Presidente dell'Uzbekistan sostiene che i gay siano dei malati di mente



È nel corso di un dibattito televisivo che il presidente dell'Uzbekistan, Islam Karimov, si è lanciato nel sostenere che che l'omosessualità sia «volgare» e che gli omosessuali siano dei malati mentali.
L'uomo sostiene che quando si parla di omosessualità «si parla di cultura cosiddetta occidentale. Noi lo chiamiamo cultura volgare. È persino inadeguato parlare di questo argomento di fronte a delle donne. Quando gli uomini vivono con altri uomini o le donne vivono con altre donne, credo che ci sia qualcosa che non va qui nella testa»
Le opinioni dell'uomo non sono una sorpresa: i documenti trapelati grazie a Wikileaks nel 2013 hanno dimostrato che Karimov si dica convinto che la democrazia "stile occidentale" sia legata all'omosessualità. Ed è parlando con l'ambasciatore degli Stati Uniti, che Karimov ha chiarito che la democrazia "di tipo occidentale" non sia appropriata per l'Uzbekistan, rivendicando che l'85% della popolazione è musulmana e quindi contraria.
Il paese ex-sovietico ha tutt'ora forti legami con la Russia e continua a criminalizzare l'omosessualità maschile prevedendo pene che arrivano ai tre anni di carcere.
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