La Miriano: «Non esistono famiglie omogenitoriali perché in TV ci vanno sempre le stesse»



Oltre ad interrogarsi su quale tubino nero sfoggiare al Family day, è dal suo profilo facebook che Costanza Miriano attacca la CNN per un servizio sull dll Cirinnà. la donna lamenta come l'emittente statunitense le abbia dato lo stesso spazio riervato agli altri, al posto di privilegiarla. Scrive: «Eccomi nell'intervista alla CNN. Evidentemente e prevedibilmente con lo stesso esatto spazio dato alla coppia dei due maschi con tre figli». Poi raggiunge il tragicomico nell'asserire: «deve essere una coincidenza, intervistano sempre loro due, eppure dice il Corriere della Sera che sono 100.000. Strano».

A dirlo è una dei cavalieri dell'apocalisse, onnipresente in televisione quando si tratta di vomitare odio contro le famiglie gay. Sono mesi e mesi che le emittenti italiane ci propinano di continui il suo parere, quello di Adinolfi e quello di Savarese. In continuazione, solo e sempre loro. Ed ora si lamenta se dall'altra parte non ci sia ogni volta un volto nuovo?
Interessante è anche notare come e cifre calcolate sulla base di dati statitici vengano messi in discussione sulla base di un percepito banale, basato sul nulla. Il tutto permettendoci di osservare che se la difesa delle famiglie viene affidata a centinaia di volti diversi, chi dimostra di rappresentare una piccola lobby sono proprio quelli che ripropongono sempre gli stessi volti.

Andrea, uno dei due padri, le risponde su Facebook (in maniera virtuale, dato che la donna l'ha bloccato per impedirgli di esprimere le sue opinioni) proponendole tre osservazioni:

1) che si può rincuorare pensando a quanto spazio le danno Tarquinio di Avvenire o padre Livio di Radio Maria
2) che, da giornalista, dovrebbe stare un po' più attenta a ciò che succede sui media. Avrebbe visto in queste ultime settimane decine di coppia di mamme e papà (e quindi non solo noi due) metterci la faccia per sostenere i diritti dei loro figli. Non le avrei parlato di quanto possa essere complessa la visibilità per molti in Italia ancora oggi perché ritengo sia troppo sofisticato per lei e il popolo del Family Day
3) che si' siamo "maschi" ma anche persone e uomini (nel senso di appartenenti al genere umano.
Di quello che mi dicono stanno postando i suoi follower sotto, non me ne curo proprio.
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